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Consiglio comunale: Una maggioranza giunta alla spicciolata approva l’adesione al piano

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20 presenti più il Sindaco, 10 assenti (tra cui Mariolina Tropea, De sSensi e Francesco Muraca del Pd, Sdanganelli, Crapis di Progetto Lamezia, Elvira Falvo, Isabella di Lamezia Indipendente, Tedesco, i due Mastroianni).

De Biase, nel suo intervento, evidenzia un dato di fatto

A garantire il numero legale è l’opposizione, della maggioranza son presenti solo in 8. A chi, dunque, state proponendo questo piano, a noi dell’opposizione?

La domanda nasce spontanea: perché l’opposizione non passa direttamente alla votazione e manda in minoranza il Sindaco e la sua coalizione? Per non farli passare come vittime? Questo è il leit motive politico di questi ultimi dieci anni.
Giungono, però, in aula gli assenti della maggioranza, anche grazie al prolungarsi degli interventi ed alle telefonate di richiamo, e si procede alla votazione. Unica sorpresa è la fuoriuscita dalla sala consiliare di Teresa Benincasa. Che sia un segnale per ilsindaco Speranza?
La votazione si chiude con l’approvazione dell’adesione al piano con voti 15 favorevoli 9 contrari e 7 assenti.

Ecco com’è andata la discussione in aula.

Chirumbolo nel suo intervento risponde all’attacco ricevuto a mezzo stampa di Sel in cui il partito del Sindaco fa un elenco di opere realizzate da Speranza

Cosa hanno prodotto l’acquisizione di tutti questi immobili? Quanti giovani troveranno lavoro, invece di emigrare?

Il rappresentante di Forza Italia si lamenta della mancanza della Tv in un consiglio comunale cosi importante in cui si decidono i prossimi 10 anni della città. “Capiamo cosa stiamo andando a votare” afferma Chirumbolo “oggi siamo ancora dissestabili e quindi ricorrete ad un piano di riequilibrio decennale”.
Chirumbolo annuncia voto contrario, ma sottolinea come non è un voto pro-dissesto: “Lamezia era considerato alla pari dei Comuni di nuova istituzione, come siamo arrivati ad avere questa mole di debiti?”

Chirillo:

Bisogna aderire al piano entro il 4, e noi ci riduciamo sempre all’ultimo giorno per programmare gli interventi importanti della città

L’esponente dell’Udc litiga con l’assessore Crimi per poi continuare nel suo intervento “Non si parla del buco, di chi è la responsabilità, ma volete darci queste informazioni?”. Per Chirillo il piano di riequilibrio sarebbe inutile in quanto salterebbe nel momemto in cui il Comune dovra’pagare in seguito alla sentenza Icom.

È Vittorio Paola, capogruppo di Progetto Lamezia, a difendere l’Amministrazione:

La sentenza delle Sezioni Riunite  dice chiaramente che non c’erano le condizioni per dichiarare il dissesto. Nessuno nega le difficoltà finanziarie, ma non c’è il dissesto

Paola spiega la sua posizione favorevole al piano decennale di rientro attaccando l’opposizione.

“Non riesco a capire ancora che senso ha insistere sul punto del dissesto, quando poi l’oggetto è il popolo di Lamezia. Stiamo lavorando affinché si eviti il dissesto” l ‘ex Senatore risponde a Spinelli “sei un bravo avvocato, ma questa causa la perderai perché il dissesto non c’è. Si tratta di completare il lavoro che abbiamo iniziato insieme ai consiglieri che a dicembre hanno votato insieme al vecchio centrosinistra”.

Dopo che Teresa Benincasa ha evidenziato l’essenzialità del suo voto per evitare il dissesto, a stretto giro Spinelli risponde al capogruppo del PD

Il lavoro che uno fa non c’entra nulla, non devo fare nessuna causa, il ragionamento che io ho fatto è per scongiurare quanto detto

Uno degli ultimi interventi dell’opposizione, quello di Cristiano, è’ volto a ribadire la sussistenza di un dissesto di fatto e nel richiedere la discussione prima del bilancio e poi dell’elezione del Presidente del Consiglio.

Crapis, arrivato in ritardo, chiede di intervenire e difende a spada tratta l’Amministrazione che lui sostiene.

Non c’è il dissesto, come possono esserci gli effetti del dissesto?

Crapis attacca Cristiano e spiega da dove derivano le difficoltà ‘finanziarie del Comune “c’è una sofferenza economica a Lamezia come negli altri Comuni per via delle politiche governative di questi ultimi anni, Tremonti e Monti in primis” cosi Crapis che sottolinea come il Comune della piana e’l’ultimo dei comuni calabresi ad aumentare le tasse.

Grandinetti sottolinea, invece, come il piano andrà a ricadere interamente sulle Amministrazioni future e ribadisce il suo impegno nel salvare la città da situazioni economiche gravose per i cittadini ritenendo essere palesi le mancanze dell’Amministrazione Speranza.