Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

CORONAVIRUS – Abbiamo forse vinto una battaglia; ma la guerra no (?)

,
190 0

Cautela e riflessione sono i due termini che stanno “spopolando,” specialmente in questo momento in cui gli occhi della maggior parte dei cittadini del mondo vivono momenti “storici “e determinanti, con in gioco la stessa sopravvivenza di noi comuni mortali. “Cautela” e “riflessione” che sono comunque già state “saggiate” con la rimessa in uso di alcuni elementi che ci hanno fatto “vedere” ( e soffrire” da vicino) la spaventosa determinazione della Morte in una battaglia dalla quale siamo usciti da sconfitti; la mattanza di milioni di persone morte senza aver potuto lasciare ai propri cari un  pur velocissimo gesto di saluto.

Occorrono, per la già iniziata ripresa della Vita, proprio quei due termini indicati: cautela e riflessione, attraverso il cui uso poter guardare nella prospettiva evangelica “: cieli nuovi e terre nuove”.

Per terra si intravede la paurosa sagoma di un micidiale virus che gli scienziati stanno per “isolare”, o quanto meno ridurne gli effetti già vissuti, ricacciati indietro, in pratica sconfitto con le armi della cautela e della riflessione, a cui vorremmo aggiungerne altri due: l’orgoglio e la speranza.

Ed allora andiamo a registrare timidamente come i passi dell’uomo stiano già operando per gradualità scientifica ed operativa; la fretta e l’imprudenza sono invece le armi che il virus cerca di riappropriarsi. – Quindi, per ricomporre il tutto, cautela e riflessione, da una parte; e  fretta ed imprudenza dall’altra.

Ecco come dovremo rimetterci in linea, usando alcune tecniche già coraggiosamente e fedelmente sperimentate.

Via la (discussa) autocertificazione ma non le mascherine o l’obbligo di consumare ai tavoli entro una certa ora. La ‘Fase 3’ delle misure anti-pandemia non è certo un ‘tana libera tutti’ e permangono una serie ben precisa di divieti da rispettare.

ECCO COSA NON SI POTRÀ FARE anche dopo il via libera della circolazione tra le regioni:

TOGLIERE MASCHERINE – Non ci si potrà togliere la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto.

NIENTE BACI E ABBRACCI – L’arrivo della Fase 3 non prevede allentamenti per quanto riguarda i contatti fisici: restano le norme previste del Dpcm in vigore che prevede l’obbligo del distanziamento sociale a un metro.

LA QUARANTENA RESTA OBBLIGATORIA – Non può uscire di casa chi ha una infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi.

ANCHE LA MOVIDA RESTA OFF LIMITS – Niente assembramenti che restano vietati su tutto il territorio nazionale.

NIENTE CONSUMAZIONI ‘A TUTTE LE ORE’ – Restano ‘sorvegliati speciali’ i luoghi delle città più frequentati per la presenza di bar e ristoranti e rimane l’obbligo di consumare ai tavoli entro una certa ora.

NIENTE CENTRI ESTIVI, MA ANCORA PER POCO – Non riaprono ancora i centri estivi per i minori che potranno, però, ripartire dal 15 giugno.

NO AGLI SPETTACOLI (PER ORA), NEMMENO SE ALL’APERTO – Stessa data di riapertura per cinema e teatri mantenendo però il rispetto della distanza di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

 Continui e scrupolosi lavaggi di mani; divieto assoluto agli assembramenti; distanziamenti sociali:     r rispetto assoluto di queste ed altre norme sono allora gli altri elementi per poter uscire a testa alta da una tempesta che, forse, potremo riavere davanti  a noi.