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Cosa scegliere dopo il diploma – La proposta degli Istituti Tecnici Superiori

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Quali opportunità si prospettano dopo il diploma, oltre alle scelte classiche di tipo accademico? Un’ottima possibilità è data oggi dagli Istituti Tecnici Superiori, un modello di matrice tedesca che offre una formazione altamente professionalizzante e  che, stando ai dati occupazionali riportati,  sembra vincente. Infatti, secondo rilevazioni aggiornate, ad un anno di distanza dal conseguimento del titolo di studio, il 79,8% dei diplomati degli Istituti Tecnici Superiori ha un contratto di lavoro.  Gli Its attualmente sono 82 (con 363 percorsi attivati e 205 conclusi) e i primi diplomati sono 3095.

Nati nel 2010,  gli Istituti Tecnici Superiori sono “scuole ad alta specializzazione tecnologica”, per  rispondere  alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Si costituiscono secondo la forma della Fondazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali.  Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività  e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria. Si collocano al V livello EQF (European Qualification Framework) e permettono di acquisire un Diploma Tecnico Superiore con riferimento alle “figure nazionali” dei diplomi di tecnico superiore, con percorsi della durata di quattro semestri correlati alle 6 aree tecnologiche previste all’art. 7 del D.P.C.M. 25 gennaio 2008 (mobilità sostenibile, nuove tecnologie per la vita, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali-turismo, tecnologie della informazione e della comunicazione). I corsi consentono l’acquisizione di crediti riconosciuti dalle università.

Gli I.T.S. in Calabria sono 4 così suddivisi :

Prossimamente – è la Buona Scuola che dà un apporto- sarà ampliata l’offerta formativa con 12 aree di specializzazione per attività di ricerca applicata in collaborazione con le imprese e con i soggetti interessati. Gli ambiti in cui ci si potrà formare sono i più vari: si va dall’aerospazio alla chimica verde, al blue growth (sviluppo sostenibile area marina) al design e alle tecnologie per la vita. Per il futuro,  pur mantenendo  uno stretto contatto con l’economia dei  territori, queste scuole potranno allargare i propri orizzonti puntando verso l’estero e stabilendo nuove connessioni. Questo perché  le Fondazioni saranno valutate e monitorate al 2017 sulla capacità di attrarre risorse e collaborazioni anche da altre regioni e paesi. Dovranno, infatti, saper gestire una rete di reciproci rapporti con gli altri ITS, non solo italiani, e  sviluppare  la capacità di progettare più percorsi anche su profili diversi o multisede, interregionali o internazionali.

“Gli Istituti tecnici superiori possono costituire una nuova chance per tanti giovani che vorrebbero rivolgersi al mondo del lavoro, perciò bisogna  farli conoscere meglio  – ha precisato il direttore generale dell’U.S.R. per la Calabria Diego Bouchè -. Ecco perché il MIUR ha pensato di promuovere azioni strategiche sui territori ed informare docenti, studenti e famiglie  sul sistema degli ITS per proporli come canale di formazione terziaria, alternativo all’università, ma di pari dignità.”

Per presentare tutte le opportunità che i percorsi ITS offrono agli studenti si terrà, mercoledì 2 dicembre prossimo, dalle ore 9.30, presso la Sala Consiliare della Provincia di Catanzaro- Piazza Luigi Rossi, il seminario regionale di informazione per docenti Orientatori  “Orientarsi verso una formazione terziaria: Fondazioni ITS”