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Crapis esprime dubbi sulla gestione della Fondazione Calabria Etica

Bando scaduto prima di essere pubblicato. Fondi per il settore sociale che non arrivano più ai comuni
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‘Calabria Etica’ è un ente che si occupa di solidarietà sociale. Fin qui niente da dire, – scrive in un comunicato stampa Giandomenico Crapis, consigliere comunale ed esponente di spicco di Sel– anche perché proprio per questo è finanziata dalla Regione con milioni di euro, e perché anche per questo il suo presidente è lautamente pagato con i 5000 euro al mese che si è autoassegnato. Quindi sgombriamo il campo da plausi fuori luogo: la beneficenza Calabria Etica ‘deve’ farla perché è pagata per farla.

I problemi sorgono quando si osserva:

1) che i soldi pubblici che vanno a questo ente sono fondi sottratti ai comuni per i compiti istituzionali di assistenza ai più deboli;

2) che con questi soldi si finanzia l’attività di una fondazione alla cui testa è stato collocato un politico in campagna elettorale giandomenico-crapis-selpermanente. Il presidente di ‘Calabria Etica’, oltre ad essersi già più volte candidato in varie circostanze, non nasconde infatti di essere pronto a scendere in lizza per le prossime comunali. Ed è qui che la beneficenza e la solidarietà, da benemerite, cominciano a intorbidirsi trasformandosi in metodo per tessere reti di relazioni da usare per pescare consensi.

La cosa, considerato il campo su cui agisce, è già di per sé poco ‘etica’ e molto ‘Calabria’. Ma non è questo il punto, se prendiamo un esempio di come funziona il sistema ‘Calabria Etica’ dando un’occhiata agli avvisi comparsi sul Burc del 1 settembre scorso (vedi sito).

Pur concedendo, con un generoso beneficio del dubbio, che si tratti di una svista, l’avviso pubblico uscito sul Bollettino della Regione n.40 del 1 settembre 2014 con la ‘MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER LA COSTITUZIONE DI UNA SHORT LIST DI PROFILI PROFESSIONALI DA SELEZIONARE AI FINI DELLA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE CALABRIA ETICA’, o ha qualcosa che non va o è decisamente fondato sulle capacità preveggenti dei candidati. Infatti l’avviso viene pubblicato il 1 settembre, ma all’art.5 del documento è chiaramente indicata la data del 31 agosto come perentoria ed ultima per la presentazione delle domande!

E’ evidente che qualcosa non quadra e che il Presidente, che questo atto firma, dovrebbe dare una qualche spiegazione.Se di errore non si tratta, allora è una truffa e qualcuno se ne dovrà occupare, per chiarire chi è stato reclutato nella ‘short list’ e, a meno che non abbia avuto poteri divinatori, come abbia fatto a presentare la domanda entro la data del 31 agosto visto che il bando è stato pubblicato solo il primo settembre.

E’ bene sempre ricordare che stiamo parlando di un ente ‘in house’ della Regione Calabria su cui in questi anni sono state dirottate ingenti risorse che spetterebbero ai Comuni per le politiche sociali. Ora la trasparenza non dovrebbe essere una virtù morale, ma un obbligo giuridico non solo per conoscere gli ‘esperti’ junior e senior così ‘ispirati’ da presentare le domande prima della pubblicazione dell’avviso, ma anche, ad esempio, per conoscere i bilanci della Fondazione che sul sito internet non si vedono nemmeno con il cannocchiale.

O meglio, si vedono i comunicati di presentazione dei vari bilanci scritti da un cospicuo numero di collaboratori addetti stampa (otto?) che, tra una critica e l’altra all’amministrazione sulle loro testate, trovano il tempo per celebrare i ‘fasti’ della Fondazione che li ha arruolati.Anche perché le liste del suddetto ente di ‘short’ hanno molto poco, considerato il volume di rapporti di collaborazione instaurato a destra come a sinistra con gli ‘esperti’ più vari: una strategia ecumenica che garantisce solidarietà e coperture su vari fronti. Per rispetto alla lingua di Shakespeare dunque bisognerebbe iniziare a chiamarle “long” queste ‘list’ e cominciare a vederci chiaro su un sistema di reclutamento anomalo, che spreca risorse pubbliche e ruota intorno all’entourage politico di un personaggio in cerca di candidature, un sistema discutibile e opaco che fa ruotare i destini professionali di tante persone attorno a un politico e alle sue aspirazioni di potere.

E che pubblica avvisi di reclutamento del personale a termini scaduti.

 

  • il classico comunista che va a guardare l’erba del vicino…Compagno Crapis perche non parla dei contributi che il nostro grande sindaco ha dato alla malgrado tutto perfar pulire le strade agli extracomunitari…oltre a quello che lo statso gli riserva …Perche non parla della disfatta del comune di Lamezia Terme e del degrado e miseria che vige a Lamezia …Ci vuole coraggio…e faccia da c.. per giudicare l’operato degli altri…d’altronde ..da quale pulpito viene la critica…saluti e vila l’Italia anzi viva lamezia terme il sindaco e la sua, finalmente a termine, giunta comunale.

  • Invece di parlare assai (crapis) ) perché nn ti meriti nemmeno di essere chiamato signore.e dire tante mensogne , è pregato di guardare nel suo consiglio comunale dove ci stanno i suoi colleghi consiglieri e assessori che sono assunti in una fondazione ….lo sõ che le rode il culo ma nn ci posso fare niente se siete stati incapaci di gestire la nostra città portandocci alla fame, siete solo dei falliti buoni a sgreditare gli altri..distinti saluti da un cittadino stufo di vedere le vostre faccie di cazzo

  • Invece di parlare crapis che pensasse al suo sindaco e i suoi colleghi che si trovano in una fondazione capeggiata da un uomo di destra…aria di comba…..