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Crocioni a Lamezia Terme : ovvero un pomeriggio d’ordinaria follia !

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Un urbanista che, come il Re Sole, afferma “lo Stato sono io”, questa è la sintesi dell’intervento di Giovanni Crocioni a Lamezia martedì scorso, la cui opera (il progetto di PSC, non il libro) è costata alla città centinaia di migliaia di euro dei cittadini! Ha presentato il suo libro e se stesso come urbanista di lunga data e di molte città, autore di piani strategici, di piani dei trasporti, di aree dismesse, ma ha sostenuto che un piano strutturale ha una valenza diversa. Comporta avere la responsabilità e la consapevolezza di “governare la società”. E meno male che ci divulga questa informazione. Forse si comincia a capire di più. Ha impartito una lezione sulla “perequazione” dicendo che “ci sono tante perequazioni”.

meetup 5Stelle

Ci chiediamo quale abbia usato per Lamezia, quella indicata nella legge urbanistica regionale 19, no di certo.  Ha specificato che un Piano è la risposta alle diverse sollecitazioni ed è ritornato sulla regola perequativa, citando i 120 e più accordi “che mettono insieme la perequazione”.

Che ha voluto dire? Ha provato a precisare: “il PSC deve essere un prodotto della democrazia partecipativa”. Ah ecco. Pensavamo di avere capito, ma poi ha obiettato che a Lamezia “vi è stato un impatto durissimo con la politica, il percorso partecipativo ha ridotto la sovranità della politica”. Per cui, ha precisato, che era inevitabile che scaturissero polemiche, in quanto è in atto una lotta sulla “sovranità dei poteri”.

Forse è questo ciò che ha voluto dire. Per cui la definizione che dà del piano come “contratto sociale” ci sembra fuori luogo oltre che una forzatura filosofica. E poi la perla: il ricordo dei suoi commoventi incontri con le donne proprietarie che si sono ritrovate accolte dallo “Stato” (testuale) nella persona del professore progettista Giovanni Crocioni. Ma nulla più. Finisce qui la sua democrazia partecipata, il suo socialismo urbano, il contratto sociale e la filosofia. E non poteva che concludere, parafrasando  “io speriamo che me la cavo” adattandola a “noi speriamo che il paese se la possa cavare”.

Insomma in mano alla speranza. Il controcanto l’ha fatto Andrea Iovene, l’ex super dirigente di Regione e Comune, fratello dell’altro super pagato ex addetto SEL allo staff del sindaco Speranza, che ha lamentato come siano troppi 10 anni per approvare un piano, evitando di domandarsi se questo, nel caso del proposto PSC di Lamezia, debba pur significare qualcosa. Conseguentemente ha constatato che “il piano è già vecchio”. Bene, allora suggeriamo al sindaco Mascaro di prendere atto di ciò e procedere alla stesura di un nuovo piano, stracciando completamente questo! Ma mentre a Iovene farebbe piacere sentire la Scavelli “parlare  del suo piano” a noi del Meetup 5 Stelle farebbe piacere che questa volta un piano si facesse con maggiore attenzione, professionalità e rispetto delle norme.

A Lamezia, secondo Iovene, l’amministrazione Speranza (ovviamente presente tra il pubblico) avrebbe tentato di fare governare il piano alla gente. Appunto, “tentato” ma non ci sono riusciti. La Anna Maria Scavelli, l’assessore che diserta le convocazioni delle commissioni consiliari, dice poche cose, ma ne lascia intravedere tante (“intelligenti pauca”).

Dopo avere elogiato il libro ed invitato all’acquisto, si è cimentata in legislazione urbanistica, citando anche il socialismo urbano. Che avrà voluto dire? Lo ha spiegato così: Crocioni “ha saputo apprezzare Lamezia, la società di “Lamezia positiva” confrontandosi con tutti gli strati sociali”. Ora da questo ragionamento è chiaro, che forse non ha incontrato la società di “Lamezia negativa”, magari quella che, come noi, ha aspramente e giustamente criticato il piano. Molti di quei soggetti “negativi” erano presenti in sala, peraltro. Ha concluso l’assessore regionale Rossi, novello Ponzio Pilato, che ha precisato di non voler parlare dell’approvazione del piano di Lamezia, ma solo del libro. I pochi interventi permessi al pubblico sono stati di elogio al libro e critica al piano. Velocemente è stato chiuso il dibattito. Non occorre andare oltre. A microfoni spenti, noi del Meetup 5 Stelle di Lamezia, abbiamo raggiunto Crocioni, chiedendo: che fine faranno le osservazioni? Ha risposto che “una parte considerevole verranno accolte”. Alla domanda “anche se prevedono e implicano modifiche sostanziali al piano?”. Ha ribadito che “verranno accolte”. Lo avrà saputo il Sindaco Mascaro, che rimane silente alla nostra richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto dove si discutano tutte le osservazioni, come legge prevede? Mah, speriamo che “Lamezia se la cavi”!