8.5 C
Comune di Lamezia Terme
domenica, Aprile 11, 2021

“In giro per la città” è il nuovo libro di Tonino Spena

Leggendo con piacevole attenzione l’ultimo libro scritto dall’amico Tonino Spena (“In giro per la città”, Gigliotti editore) si ha la sensazione di rivedere la trama del noto film del 2003, diretto da William Friedkin, “The unted” ( La preda), ove il tema predominante è l’ossessione nel voler seguire, scoprire e farsi amare – appunto- dalla preda, a cui poi promette eterno e fedele amore.

Spena1
Tonino Spena

Raccogliendo gli spunti di un “ fil rouge” intrigante che mantiene sempre desto l’interesse nel lettore, si appalesa il perché Tonino Spena abbia pazientemente ed amorevolmente costruito –  a mo’ di mosaico – l’intero ed intenso nesso narrativo che fa da sponda a “In giro per la città”, adagiandosi sui richiami della sua preda che mette al centro di ogni situazione della sua vita e, quindi,  una trade d’union per tutte quelle sue continue passeggiate ove, alla solitudine decantata come forma alta  di comportamento, affianca il desiderio infinito dell’uomo di amare e dell’essere amato.

La sua “preda” movimenta fatti, gesta, emozioni, sensazioni, confessioni che liberano la sua fantasia e la trasportano, di conseguenza, laddove c’è una spiegazione di tutto e del tutto, come poi svelerà la parte finale del libro “In giro per la città”.

La sua “preda” diventa la gatta, nascosta e misteriosa, che fa le fusa , dapprima in modo sospettoso e felinamente guardingo, per poi variegare in modo sempre più docile attraverso quella manifestazione di amorosi sospetti che altro non sono se non le tracce di equivalenti  amorosi sentimenti.

Si scopre, così, come la sua “preda” si svincoli dai suoi reticolati del mistero o del sospetto per manifestarsi sempre più attraverso quella meravigliosa creatura che assurge da splendida protagonista all’interno della sua vita; ovvero ( facile intuirlo) quella donna che lei, solo e soltanto, fa cambiare sensi di marcia. Colei, mette in chiaro Tonino, che  “ potrebbe cambiare il mio umore, la mia tristezza, e farla diventare allegria”.

Ma sono tanti i significati di fondo che si raccolgono dalla trama di questo libro che mette in risalto il tema della solitudine vissuta come poema di vita e che in Tonino Spena acquista un’altra ed alta rilevanza; ovvero una solitudine come “ ricerca della mia identità, delle mie illusioni e delle mie certezze”. Ecco, allora, che il motivo di andare da solo in giro per la città diventa dominante e liberante, fino a far esplodere l’altro tema predominante che da sostanza al libro : il suo bisogno “ di avere affetto, amori, sguardi, carezze”. Quando si incontra una  persona di tale spessore e le si vuol subito bene, scrive Tonino, “  tienila stretta a te, falla felice. Non tradirla mai, non abbandonarla mai. Stalle vicino. Ha bisogno di te! Ha bisogno di avere affetto, amore, sguardi, carezze, cullala nelle tue braccia e non stancarti mai di darle il sorriso dell’amore”.

Rientrando nel fil rouge del libro, si prende convinzione che sia la gatta che l’Autore diventano scambievolmente preda una dell’altro, fino a porre il sigillo di quella straordinaria storia d’amore : “ Le presi la mano, la tenni dentro la mia, e da quel giorno non la lasciai mai più”.

Sono convinto che questa storia raccontata giocando a nascondino con la gatta proseguirà con altre passeggiate in giro per la città, o fino ai confini del mondo; ma per qualsiasi direzione l’Autore vorrà proseguire, noi gli sussurreremo dolcemente: “Va’ dove ti porta il cuore”.

 

- Annuncio Pubblicitario-
- Annuncio Pubblicitario-

Gli articoli più letti

In Primo Piano