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Da lunedì singolare protesta della Polizia Locale di Lamezia

Mancanza di organico e chiusura nelle trattative da parte dell'amministrazione alcune delle cause. Presteranno servizio in borghese
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Inizierà una forma singolare di protesta da parte degli agenti di polizia locale di Lamezia. Da lunedì presteranno servizio in abiti civili per segnalare le difficoltà in cui operano e la chiusura alle trattative. Ecco il documento che analizza la loro situazione.

In data 28 ottobre, presso la sala riunione del comando, si è tenuta l’assemblea degli operatori della polizia municipale, convocata dalla sala Rsu per discutere le problematiche inerenti tale settore. Durante l’assemblea si è ricordato che più che più volte, nell’ultimo anno e mezzo, si è sollecitata l’autorità comunale a convocare tavoli negoziali per l’attivazione delle corrette relazioni sindacali e l’apertura della contrattazione decentrata sull’utilizzo del fondo contrattuale. A tutt’oggi le varie richieste hanno prodotto solo un inaccettabile ed ingiustificabile silenzio da parte dell’Amministrazione comunale di Lamezia Terme. Al di là della caduta di stile nel gestire le relazioni sindacali, la Rus ha fatto rilevare che il mancato riscontro alle comunicazioni e alle richieste inoltrate evidenziano una scarsa considerazione delle rappresentanze sindacali in genere ma ben più volte grave è quella che appare ne confronti di tutti gli operatori in sevizio presso il Comando della Polizia Locale di Lamezia Terme, che quotidianamente con enormi sacrifici sopperiscono alla carenza di organizzo, sobbarcandosi tutti di lavoro stressanti, senza nemmeno ottenere il giusto riconoscimento.

L’assoluta insensibilità dell’Amministrazione è sotto gli occhi d tutti, perché ha ignorato completamente i lavoratori della P.L e le loro istanze, nonostante i tentativi di dialogo delle Oo.ss e della Rsu e la dedizione dimostrata dai lavoratori che, pure senza 2 accordi decentrati, anni 2013 e 2014, hanno garantito e continuano a garantire comunque tutta la mole di lavoro e le competenze domandate alla polizia locale.

Si è evidenziato che l’endemica carenza di organico sta assumendo carattere di assoluta insostenibilità, a che perché negli ultimi anni diversi sono stati gli operatori congedati per raggiunti limiti di età, che naturalmente non sostituiti e altri sono stai trasferiti ad altro presso uffici amministrativi comunali, nonostante di recente consiglio-comunaleassunzione, dimenticando che tale situazione costringe all’impiego della forze lavorativa anche 7 su 7 (comprese le domeniche), con ripetute sospensione del riposo settimane e senza garanzia del recupero di tali riposo non goduti, e senza la relativa retribuzione prevista dalla normativa vigente. Di contro le adempienze richieste al Comando vanno di volta in volta aumentando, anche perchè competenze che fino a qualche tempo fa erano svolte da altri uffici comunali, sono state demandati alla Polizia Locale senza apparente motivazione e competenza e contro del direttive della ANAV, dove viene evidenziato che uno stesso soggetto non può essere contestualmente controllore e controllato. E’ da notare che, invece, uffici che nella macrostruttura sono stati trasferiti dal comando ad altri settori comunali, inspiegabilmente dopo circa 4 anni ancora continua ad insistere se in capo al capo al comando distogliendo operatiti ivi impegnati da altri compiti strettamente istituzionali.Il tutto avviene anche grazie all’inerzia e al disinteresse dei vertici del Corpo. Tale disorganizzazione è anche figlia della manca approvazione della microstruttura del settore che dovrebbe individuare, tenendo conto dell’esiguo numero di operatori, uffici e servizi per affrontare le priorità per dare risposte certe ed efficienti alle esigenze della collettività. Più volte è stato richiesto un tavolto di concertazione per discutere la riorganizzazione della P.L. ma, nonostante le ripetute promesse di presentazione di una proposta di Microstruttura ad oggi nulla cambiato. Tutto ciò danneggia anche la collettività che lamenta, giustamente, la mancanza di una risposta certa e immediata alle varie esigenze della città.Oltre che problemi organizzativi, durante l’assemblea sono stati evidenziati altri problemi del Corpo, come la mancata consegna di 2 forniture di divise invernali, una forniture estiva e una fornitura mezzo tempo che costringono i lavoratori ad andare i servizio con materiale rappezzato e consunto, che è l’esatto contrario dell’idea della Agente della P.L. come “biglietto da visita” dalla città. Senza voler parlare del parco macchine con autovetture vetuste e alcune ferme da tempi per mancanza di manutenzione ordinaria (Anche con pneumatici bucai e non riparati). La mancanza di corrette relazione sindacali, produce effetti, ovviamente, anche di carattere economico per tutti gli operatori costretti a lavorare nonostante a non certezza di vedersi retribuiti i giusti compensi previsti dalla contrattazione decentrata. Come precedentemente ricordato, il contratto decentrato è fermo allagano 2012, mentre non è stato avviato il tavolo della contrattazione per decentrato del 2013 e del 2014, proprio in un periodo in cui i contratti nazionali sono bloccati da cinque anni e i contratti decentrati sono l’unica possibilità dei dipendenti di accedere al salario per rimpinguare il già magro mensile.

E’ stato anche ricordato che nel recente passato sono state attivate 2 procedure di raffreddamento alla presenza del Prefetto e nelle quali l’Amministrazione aveva preso degli impegni, poi puntualmente disattese, vedi l’indebita trattenuta di 50 euro mensile pro capite. Non ultimo per importanza è stato evidenziato il carattere irrituale e irrispettoso delle normale di servizio di giorno 26, inerente anche l’incontro di calcio Vigor Lamezia-Reggina nel quale tutto il personale era “comandato per sicurezza stradale e ordine pubblico”.

Per sovrappiù il dirigente del P.L Cesare Palaia ha rifiutato l’assemblea del personale indetto dal sindacato di categoria Diccap e Sulpm convocato per gioirono 12/10/2914, mentre, con motivazione palesemente pretestuose, ha vanificato l’assemblea convocata della Rsu per giorno 26 ottobre. Al termine, per quanto sopra esposto, l’assemblea ha deciso del seguenti riconduzioni: Investire le segreterie territoriali delle Oo.ss per l’indizione della stato di agitazione del personale della Polizia locale di Lamezia Terme; verificare la possibilità di ravvisare comportanto antisindacale dell’avvocato Pelaia in ordine alle due assemblee di cui sopra. A far data da lunedì 3 novembre i componenti il corpo della Polizia Locale presteranno servizio con abiti civili.