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Dalla barbara uccisione di tre suore saveriane in Nigeria un nostro impegno concreto con una particolare iniziativa sociale

“Lamezia Live” inizierà, ogni domenica, a commentare il Vangelo della domenica liturgica
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Il grave episodio riguardante la brutale uccisione di tre suore, missionarie saveriane,   in Burundi, nel cuore di quell’Africa a cui avevano dedicato la vita da missionarie per aiutare gli ultimi nel nome del Vangelo, non deve essere sottaciuta da qualsiasi testata giornalistica, sia essa a livello internazionale o nazionale, e sia come la nostra, che ha più aderenza sul territorio locale e regionale.

Appunto: noi non possiamo rimanere zitti, non possiamo far passare inosservato un fatto che è costata la vita a tre nostre connazionali, discepole di Cristo, che hanno dimostrato con il loro esempio e con la loro vita come bisogna essere testimoni di Cristo.

E’ fin troppo facile farlo racchiusi in un lembo di società, o addirittura fra le mura di una sacrestia o di un istituto cattolico, qualunque esso sia.

due suore

Le suore e le nostre consorelle sono: suor Luci Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian.

Suor Luci Pulici e  suor Olga Raschietti sarebbero state sgozzate, ha detto un alto funzionario della polizia locale che ha voluto conservare l’anonimato. Il sindaco di Kamenge, Damien Baseka, la località dove si trova il convento delle saveriane, ha da parte sua dichiarato che le due suore sono state uccise “selvaggiamente”. L’altra non si sa come.

Sarebbero state uccise nelle scorse ore nel loro convento, nella località di Kamenge, in quello che appare essere stato un tentativo di rapina, forse di un balordo, finito nel sangue.

Ma sono altri martiri cristiani che vengono brutalmente seviziati, uccisi ed uccisi secondo le modalità più barbare, più disumane .

Un cristiano, per testimoniare Cristo, non può rimanere qual egli è, è stato e non lo dovrà essere mai più in questa condizione di totale passività.

CroceTanto per iniziare, a nome proprio ma anche come testata giornalistica, nella nostra rubrica “religione”,  ogni domenica comincerà ad esserci un commento al Vangelo della Domenica, ritenendo che un ritorno alla Fonte sia la dimostrazione più trasparente per essere testimoni autentici, indipendentemente dalla sua condizione: vescovo, o sacerdote, o diacono, o religioso/a, o laico.