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D’Ascola propone un piano per rendere più produttivo il personale regionale

Riduzione dei dirigenti esterni e verifica dei reali risultati raggiunti
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D’Ascola propone un piano per rendere più produttivo il personale regionale

Produrre circa 5 milioni di euro di risparmio grazie a un piano operativo per il personale regionale, che punti alla razionalizzazione e alla produttività.

E’ uno dei punti del programma di Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali. Nei piani dell’avvocato, una revisione del sistema burocratico dove i “direttori generali , in linea con quanto fatto a livello nazionale, non potranno guadagnare più del presidente della Giunta regionale: è impensabile assistere a retribuzioni lorde di 400-700 mila euro , considerando che l’indennità complessiva per i direttori generali deve essere onnicomprensiva e non può lasciare spazi ad altri introiti.

Per i dirigenti di settore e di servizio – aggiunge – non dovranno scattare automaticamente e in maniera indiscriminata premi di produttività, ma bisognerà applicare, con una certificazione impeccabile, i criteri meritocratici della legge Brunetta. Da sempre, invece, la Regione ha premiato tutti, chi era bravo e chi non faceva nulla di straordinario.

I dirigenti esterni – prosegue il candidato alla Presidenza – dovranno essere non superiori alla quota del 7% complessivo, scelti per concorso e i loro curricula dovranno essere inviati preventivamente alla Corte dei Conti per la registrazione di legittimità. Ai quadri D e C, che tengono realmente in piedi questa Regione, andranno assegnati annualmente uno dei cinque milioni di euro risparmiati complessivamente, privilegiando sempre i meccanismi di produttività. I quattro milioni di euro che risparmieremo – evidenzia D’Ascola – andranno a implementare il fondo per le famiglie con gli sgravi sull’addizionale Irpef che illustreremo prossimamente, ma più in generale la rivisitazione della macchina burocratica introdurrà sistemi di meritocrazia, di dignità, di efficienza e di velocizzazione della struttura amministrativa”.