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Decenni di politica italiana, fino ai giorni nostri, messi sotto osservazione dal Direttore del “Corriere della Sera”, Luciano Fontana, venuto appositamente a Lamezia Terme.

Presentato il suo libro “ Un Paese senza Leader- Storia, protagonisti e retroscena di una classe politica in crisi”-
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Decenni di politica italiana, fino ai giorni nostri, messi sotto osservazione dal Direttore del “Corriere della Sera”, Luciano Fontana, venuto appositamente a Lamezia Terme.

Certamente avrà influito parecchio, ed anche a livelli emozionali, l’incontro pubblico  che il Direttore del “Corriere della Sera, Luciano  Fontana, ha avuto questa mattina con gli alunni dei Licei “Galileo Galilei” e “Tommaso Campanella” per presentare e commentare il suo libro “ Un Paese senza Leader- Storia, protagonisti e retroscena di una classe politica in crisi”, incontro avvenuto nella mattinata con e per i giovani studenti, mentre nella tarda serata l’incontro è stato tenuto  dinnanzi ad un pubblico numeroso nei locali della Libreria Tavella. Incontro preparato e voluto dalla stessa frequentata Libreria Tavella e dal Centro “ Riforme – Democrazia – Diritti “, di cui è Presidente l’ex Parlamentare, Costantino Fittante. A quei giovani, ed ai giovani tutti, ha inviato un messaggio per essere protagonisti di questa parte della storia, attraversata da una crisi sempre più profonda e preoccupante, il cui andazzo però ha inizio da periodi ben remoti e storici, segmentati e commentati ampiamente e saggiamente dal Direttore Fontana. “ Con i ragazzi ho intravisto un clima buono, desiderosi di crearsi un futuro decisamente migliore rispetto a quello attuale, indicando in alcuni punti centrali di riferimento alcune linee di azione, come possono essere  lo studio, la formazione, l’acquisizione di valide conoscenze, determinati nel rendere a dimensione d’uomo la vita di un Paese, del nostro Paese.

Ha poi fatto accenno sulla richiesta di impeachment che vede direttamente interessato il Ministro Salvini, di cui ha messo in risaldo le sue imprevedibilità politiche che sa usare per mettere sempre al centro dell’attenzione la sua persona ed il suo essere uomo politico.

Sull’andamento presente e futuro dell’attuale Governo, dopo aver fatto presente che già una notevole porzione di ciò che era stato scritto è stato buttato via , ritiene che se l’alleanza provvisoria non dovesse reggersi, questo lo sarà perché i 5Stelle non resisteranno ad una forma di alleanza nervosa. E, mentre Salvini appare come il padre – padrone della Lega, il suo collega Di Maio è invece l’affidatario del progetto dei 5Stelle. “Interpellare oggi la politica è veramente molto difficile”.

Proseguendo con i suoi affondi conoscitivi, Fontana ha dato sfogo a quel che è il suo carattere di uomo pubblico: si ritiene stare in una posizione privilegiata. Riduce ai minimi termini le sue presenze pubbliche; parla soltanto attraverso il giornale. Non è, quindi, un uomo televisivo, al contrario di come lo possono essere altri suoi colleghi. Fontana, aggiunge qualcuno che era schierato al tavolo della riunione, è però un uomo vero.

E’ Direttore del “Corriere della Sera” dal 2015. In precedenza è stato giornalista de “L’Unità” per quindici anni, occupandosi di politica italiana, cronaca amministrativa e giudiziaria.

Riprendendo la presentazione del libro, ha ricostruito decenni di storia italiana e ridisegnando nomi e volti di politici protagonisti di questa parte di storia tutta italiana, soffermandosi poi nel tratteggiare la figura di un leader che deve avere alcuni elementi ineludibili:

  • avere una visione del Paese e sapere prevalentemente dove si voglia arrivare;
  • avere con se gli stimoli giusti che portano ad avere una preparata classe dirigente ;
  • essere in sintonia con quelle linee che determinano le conseguenze per un Paese.

Se questo significa dirigersi su un percorso di sviluppo,  implica anche saper accompagnare una rinascita che poggi su valori fondanti ed etici di assoluto riguardo e che sappia interpretare la politica con alto senso di responsabilità.

“ Abbiamo il dovere di ricominciare ad interpretare la politica secondo la giusta funzione che essa deve avere, mentre i politici devono avere la costanza di riferirci su dove, e come, vogliono portarci e se si frappongono delle situazioni nuove di ostacoli, impedimenti e/o ritardi.

Ma la vera questione di questo Paese è che la crisi di questo decennio ha divaricato ancor di più queste due parti del Paese: il Nord ed il Sud. Non esiste più una politica nazionale., esistono però gli egoismi del Nord. Le contrapposizioni saranno colmate soltanto quando si mettono a disposizione le capacità del Nord con quelle del Sud.

Sarà infine possibile ricostruire una classe dirigente all’altezza della situazione? Il Direttore Fontana, concludendo il suo dire,  sembra infrapporre un chiaro segnale di reazione: “ se ci sia oggi un leader che sappia eliminare odi e /o rivalità per mettersi davvero al servizio del nostro Paese”.