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Diagnostica e cura delle patologie cardiache: A Catanzaro è per fortuna tutt’altra musica!

Presentato un nuovo percorso diagnostico e terapeutico dedicato ai più piccoli: neonati, bambini e giovani, ed adulti già operati in età pediatrica, affetti da patologie cardiache congenite potenzialmente pericolose.
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Mentre in alcuni ospedali si devono attuare le iniziative più impensate pur di non far smantellare ancor di più la sanità, con particolare riguardo  a Lamezia, e in particolar modo per alcuni reparti, altrove proprio la sanità punta a traguardi scientificamente molto avanzati.

Come nella vicina Catanzaro, dove è avvenuta nei giorni scorsi la presentazione del nuovo percorso diagnostico e terapeutico dedicato ai più piccoli: neonati, bambini e giovani, ed adulti già operati in età pediatrica, affetti da patologie cardiache congenite potenzialmente pericolose.

Il nuovo servizio, che potrà avvalersi dell’esperienza e della professionalità del cardiologo pediatra Massimo Chessa e del cardiochirurgo pediatra Alessandro Giamberti, è frutto della collaborazione clinico-scientifica che il Centro calabrese ha avviato con il «Policlinico San Donato» di San Donato Milanese.

A sottolineare l’importanza massima dell’evento, è il vice direttore di Cardiochirurgia di Catanzaro dell’Ospedale Sant’Anna, che è partito nella sua riflessione da questa premessa:

“La cardiologia e la chirurgia cardiaca hanno certamente compiuto passi da gigante nel prolungare le aspettative di vita della popolazione più anziana ma è nostro dovere garantire una vita qualitativamente ottimale anche ai neonati, ai bambini e ai giovani affetti da patologie cardiache congenite”.

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Medici del Sant’Anna di Catanzaro

“Operare un paziente di sessanta o settant’anni – continua – vuol dire offrire la possibilità di una buona qualità di vita per almeno altri quindici o vent’anni. Operare un bambino vuol dire offrirgli una vita qualitativamente normale per almeno sessanta o settant’anni. Spesso queste patologie congenite vengono riconosciute tardivamente, necessitando di specifiche professionalità che non tutte le realtà regionali italiane possono offrire”.

Con questo nuovo servizio, rivolto all’intera utenza calabrese – ha concluso Dominici – Il S.Anna vuole dare dunque una risposta concreta a tutti quei giovani che spesso devono fare i cosiddetti viaggi della speranza per essere trattati già in fase di diagnosi, aggravando i disagi e le preoccupazioni delle loro famiglie. Per il nostro ospedale, evidentemente, l’intesa rappresenta di sicuro un valore aggiunto e un’occasione di confronto e arricchimento. La diagnostica e la cura delle patologie cardiache acquisite è il nostro punto di forza; consideriamo un’opportunità poterci aprire al campo altrettanto importante delle patologie congenite”.

Quando si vuole, ci rivolgiamo ai politici e agli amministratori lametini, si può e si ottiene e quel che si ottiene è di massima eccellenza. Il Sant’Anna di Catanzaro …docet …!