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Dimensionamento scolastico,il sindaco Cuda sostiene l’operato del presidente Bruno

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Sulla vicenda relativa allo scioglimento del circolo Pd di Decollatura, da parte del sindaco Anna Maria Cardamone, a seguito della delibera del Consiglio provinciale di Catanzaro sul dimensionamento scolastico provinciale, interviene il Sindaco di Pianopoli Gianluca Cuda, nella veste di vicesegretario provinciale del Partito Democratico:

Dispiace apprendere la decisione del circolo PD di Decollatura e del Sindaco Anna Maria Cardamone, anche perché è evidente il rischio di confondere e mischiare appartenenza politica e compiti istituzionali e di mancare di riguardo alle decisioni e prerogative amministrative che appartengono all’organo collegiale della Provincia.

E’ noto infatti – prosegue Cuda – che l’approvazione del Piano di Cuda-Pianopolidimensionamento scolastico sia competenza del Consiglio Provinciale, all’interno del quale il PD non è maggioranza, e non del Presidente dell’Ente. Il fatto che l’assise provinciale di Catanzaro abbia approvato all’unanimità il Piano triennale di dimensionamento scolastico, dimostra che il Presidente Bruno ha svolto con autorevolezza e in maniera corretta il suo ruolo istituzionale di guida e coordinamento, mantenendo distinta la propria posizione politica di segretario provinciale del PD e riuscendo ad armonizzare e sintetizzare le varie componenti, istanze e sensibilità del Consiglio.Volendo entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato al mancato accoglimento della richiesta del Comune di Decollatura, è il caso di sottolineare che la stessa è stata ampiamente esaminata e discussa dalla Commissione Pubblica Istruzione dell’Amministrazione Provinciale e dal Dirigente Provincia CAtanzaro Consiglio provinciale  13 febbraiodel Settore preposto, cui spetta il compito d’istruire la proposta deliberativa consiliare, con relativo parere di regolarità, senza che si ravvisassero le condizioni per un accoglimento.Al riguardo, sono molteplici le motivazioni tecnico amministrative e di merito sulla base delle quali non è stata accettata la richiesta in questione. Intanto, è opportuno ricordare che il criterio del maggior numero di alunni iscritti, invocato dal Comune di Decollatura, non ha fondamento normativo o di legge, ma ha costituito una regola, impiegata dalla Provincia per la determinazione della sede di dirigenza nei casi interessati da dimensionamento, allo scopo di evitare dispute tra Comuni. Inoltre, tale criterio è stato applicato sempre e solo in caso di accorpamento e mai in riferimento a situazioni consolidate.In aggiunta, bisogna tener conto che non trattandosi di veri e propri problemi di dimensionamento, ovvero riguardando la questione un’istituzione enzo-bruno-presidente-provincia-di-catanzaroscolastica che ha già ottenuto la personalità giuridica e l’autonomia, potrebbe configurarsi un difetto di competenza della Provincia nell’assumere decisioni. Occorre poi evidenziare che sulla vicenda è mancata la necessaria intesa con l’istituzione scolastica, rappresentata dal Consiglio d’Istituto, essendosi questo organo sempre espresso contrariamente alla proposta di spostamento in argomento. Ma possiamo aggiungere anche altre considerazioni. Se il Consiglio Provinciale di Catanzaro, ritenendo la questione una sua prerogativa, avesse accolto la richiesta di Decollatura, avrebbe di fatto stabilito un nuovo criterio in base al quale l’Ufficio di Dirigenza scolastica deve seguire i cambiamenti numerici della popolazione scolastica. Non sarà certamente sfuggito ai decisori che l’istituzione di tale nuovo criterio avrebbe avuto un effetto destabilizzante e di potenziale instabilità dell’assetto organizzativo ormai consolidato della rete scolastica provinciale, poiché avrebbe offerto a qualsiasi Comune la possibilità di richiedere lo spostamento della sede della Dirigenza scolastica ogni qual volta si verifichi una nuova situazione favorevole nel numero di alunni iscritti.Ma, molto più semplicemente – conclude Cuda – senza violare nessuna norma e nessuna legge, il Consiglio Provinciale ha probabilmente ritenuto, nell’ambito della propria autonomia decisionale, che altri fattori siano più rilevanti del dato prettamente numerico.