Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Diocesi Oppido Mamertina – Palmi : celebrato il 2° Congresso Eucaristico Diocesano

“Fratello, per celebrare degnamente i santi misteri… va’ prima a riconciliarti, poi torna”
431 0
Diocesi Oppido Mamertina – Palmi   : celebrato il  2° Congresso Eucaristico Diocesano

Si è svolto dal 14  al 19 giugno il secondo Congresso Eucaristico della Chiesa Diocesana di Oppido Mamertina – Palmi, dal tema: “Fratello, per celebrare degnamente i santi misteri… va’ prima a riconciliarti, poi torna”.  Evento di grazia per Chiesa locale guidata dal Vescovo Francesco Militoche aprendo con il suo saluto la solenne concelebrazione finale ha sottolineato di aver voluto concludere il Congresso «nella Parrocchia di San Gaetano Catanoso, nella Chiesa dedicata al primo parroco calabrese canonizzato, apostolo dell’Eucarestia, e a Gioia Tauro, il centro geografico più popoloso della Piana e di gravissimi problemi, ma anche luminose speranze per tanti uomini di buona volontà. Questo edificio sorto con intelligenza lungimirante ecclesiale, e finanziato con l’8Xmille della Chiesa Italiana, su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta, è oggi suolo sacro, approdo di silenzio, di preghiera, di vera pace desiderata e di riconciliazione con Dio Misericordia. Questa è casa di tutti, che nessuno esclude per lasciarsi abbracciare dalla permanente Misericordia di Dio».

Il Congresso infatti nei vari giorni ha visto la presenza di illustri relatori che hanno fatto vivere alla diocesi ricche giornate di riflessione, confronto e preghiera, tra Eucarestia celebrata, Eucarestia vissuta e Eucarestia adorata, con il fondamento che si realizzi in ciascuno il desiderio di essere come Gesù, fonte di Misericordia. Padre Ildebrando Scicolone, docente emerito di liturgia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Goffredo Boselli, monaco di Bose, Mons. Giuseppe Caiazzo,  Arcivescovo di Matera-Irsina e Presidente dei Congressi Eucaristici Nazionali, padre Raniero Cantalamessa,predicatore della Casa pontificia e Salvatore Martinez, Presidente Nazionale del Rinnovamento nello Spirito che ha animato la preghiera risonanza eco della riflessione di padre Raniero, in un affollatissimo auditorium diocesano.

La conclusione del Congresso Eucaristico Diocesano ha visto la presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che presiedendo la solenne concelebrazione nella Chiesa Parrocchiale “San Gaetano Catanoso” di Gioia Tauro, costruita su un terreno confiscato, ha portato il saluto affettuoso di Papa Francesco, assicurando la vicinanza spirituale del Pontefice ai fedeli e alla terra calabrese: «Egli sa bene quante preoccupazioni, interrogativi e problemi ci siano nell’animo dei suoi abitanti, ma sa pure quanto profonde siano la fiducia e la forza d’animo che vi caratterizza».

(—)

Parole incisive e incoraggianti del Cardinale Parolin anche con un’attenzione particolare alle sofferenze della terra calabrese. «Questo circolo di amore ci rende ben consapevoli dei problemi, delle difficoltà economiche e sociali, che oggi voi vi trovate a vivere in questa particolare zona della Calabria, che a volte si manifestano nel modo più grave e talvolta più drammatico, anche attraverso il fenomeno delle attività criminose e mafiose e le preoccupanti forme di omertà e di corruzione che esso genera. Tutto questo – ha ribadito il Segretario di Stato –  è esattamente la negazione del messaggio del mistero dell’Eucaristia, perché è egoismo, violenza, sopraffazione, individualismo diabolico. Ci sono contraddizioni laceranti per la società che da tempo aspettano le giuste soluzioni; non c’è dubbio che negli ultimi anni molto si è fatto, ma ancora moltissimo rimane da fare sia attraverso l’intervento dello Stato, sia con la coraggiosa imprenditorialità dell’iniziativa privata, sia con la continua formazione delle coscienze, e da questo punto di vista come comunità cristiana abbiamo una grave responsabilità di educazione, di testimonianza e di annuncio coraggioso del mistero dell’Eucarestia, mistero di amore e di comunione».

E con l’amore di un Padre ha aggiunto: «Molte sono state le attese deluse; molti, d’altra parte, sono i motivi di speranza per uno sviluppo economico, agricolo, industriale, turistico e commerciale di questa parte importante della Calabria. Infondere fiducia e speranza nelle nuove generazioni è un compito che come Chiesa non possiamo eludere; sarà la nostra missione in questa amata terra».

Il Cardinale Parolin, per la prima volta in diocesi, ha dunque concluso con un augurio e un pensiero alla Vergine Maria. «Che possiate far convergere tutte le vostre energie di intelligenza e di cuore, che sono tante e così valide, verso l’edificazione di una società migliore, più giusta, più ordinata, più umana, una società degna della tradizione cristiana della vostra terra. Venga in nostro aiuto la Vergine Maria che voi venerate nella Cattedrale di Oppido Mamertina come l’Annunziata. Maria è “donna eucaristica” (Ecclesia de Eucharistia nn. 53-58).  Solo guardando a Lei e seguendo le sue orme potremo celebrare e vivere il mistero eucaristico».