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I diritti, poco conosciuti, dei cittadini riguardo le liste di attesa –

Nota del Meetup 5 Stelle di Lamezia Terme –
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I diritti, poco conosciuti, dei cittadini riguardo le liste di attesa –

Riceviamo e pubblichiamo

Lo scorso 22 marzo si è tenuto in città, organizzato dal nostro Meetup d’intesa con il Portavoce alla Camera Giuseppe D’ippolito,  l’evento  “La sanità calabrese e il ruolo di Lamezia Terme”, che ha visto la presenza, tra gli altri, del Commissario governativo alla Sanità calabrese Saverio Cotticelli. Sebbene siano state decisamente positive tanto la risposta del pubblico, quanto il risalto mediatico assicurato al convegno, intendiamo ritornare sull’atavico problema delle lunghe liste di attesa per ricordare ai lametini, e non solo, alcuni diritti purtroppo sconosciuti alla gran parte di loro, ma bene evidenziati dal nostro attivista Dariush Assadi durante l’evento pubblico poc’anzi menzionato. Bisogna innanzitutto chiarire che per prenotare una visita o un esame medico si hanno quattro opzioni a disposizione. Recarsi di persona allo sportello dei centri CUP (Centro Unico di Prenotazioni), chiamare il numero verde dedicato (sperando che qualcuno risponda), oppure recarsi in una delle numerose farmacie della città che offrono questo servizio. Da una decina di giorni, inoltre,  è possibile farlo direttamente dal computer di casa accedendo al sito on-line www.aspcz.it

Quanto ai tempi di attesa, esiste un piano nazionale di governo che stabilisce le priorità ed i tempi massimi per l’erogazione di esami, visite specialistiche, ricoveri ed interventi chirurgici da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Le priorità sono quattro, contraddistinte dalle lettere U, B, D e P. Spetta al medico compilare l’impegnativa  e indicare, nel campo priorità della prestazione, la lettera corrispondente all’urgenza della prestazione.

Lettera  U: prestazione URGENTE a cui l’utente ha diritto entro 72 ore; queste prestazioni vanno prenotate entro 48 ore dalla prescrizione, altrimenti decade l’urgenza.

Lettera B: prestazione da fornire in TEMPO BREVE (non più di dieci giorni).

Lettera D: prestazioni “DIFFERIBILI”. Vengono erogate entro 30 giorni se si tratta di visite specialistiche e 60 giorni se sono esami diagnostici strumentali

Lettera P: visite ed esami “PROGRAMMATI”, non urgenti. E’ il caso di visite di controllo per le quali si stabilisce un massimo di 180 giorni.

Come fare se l’appuntamento non rientra nei tempi previsti  dalla lettera riportata nel campo priorità della prestazione presente sulla ricetta medica? Si ha il diritto di accedere ad una prestazione intramoenia pagando l’equivalente del ticket, oppure del tutto gratuitamente se si gode dell’esenzione, senza nessuna maggiorazione. Peccato che questo diritto sia poco conosciuto e che gli sportelli delle ASL solo in rarissimi casi informino il paziente di questa possibilità. Per far valere questo diritto è sufficiente che, come specificato dal comma 10 art.3 del Decreto Legge del 1998 n.124, il cittadino compili un’istanza chiedendo la prestazione in regime di attività libero-professionale. L’istanza va intestata all’azienda sanitaria di appartenenza ed è necessario allegare la ricetta medica e la prescrizione del CUP. A breve, comunque, non sarà più necessaria l’istanza dato che le regioni dovranno adeguarsi al nuovo piano nazionale liste di attesa varato dal Governo. Il cittadino sarà quindi indirizzato automaticamente in una struttura privata convenzionata qualora non dovesse esserci disponibilità in quella pubblica.