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Dura e ferma la risposta da parte dell’Amministrazione Mascaro sul caso Lamezia Multiservizi

La società partecipata, viene sottolineato, ha, negli anni scorsi, contribuito in nodo sostanzioso allo stato di deficit organizzativo e finanziario nel quale il Comune oggi si trova.
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Dura e ferma la risposta da parte dell’Amministrazione Mascaro sul caso Lamezia Multiservizi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intera nota-

“Sulla correttezza e sulla attendibilità dei risultati di bilancio della Multiservizi faranno sicuramente luce i nuovi rappresentanti dell’Ente in seno alla partecipata, dott. Giuseppe Costanzo e dott. Massimilano Tavella. L’amministrazione Mascaro da parte sua, ha dovuto  prendere atto del dato che la Lamezia Multiservizi  ha, negli anni scorsi, contribuito in nodo sostanzioso allo stato di deficit organizzativo e finanziario nel quale il Comune oggi si trova.

La partecipata ha infatti condotto, di concerto con l’amministrazione Speranza, una politica di spesa senza controllo, sostenuta prevalentemente con  il denaro  convogliato dalle casse comunali per effetto dei rapporti di delegazione interorganica che la legano al  Comune. Ne deriva che i conti della Multiservizi sono tutt’altro che in ordine, almeno nella sostanza, se sol si considera che essa si trova nella medesima condizione di asfissia finanziaria che affligge oggi il nostro  Comune, per non parlare della condizione di sotto-patrimoniliazzazione che ne mette a serio rischio la sopravvivenza.

Poco contano, allora, i bilanci in (apparente) pareggio o addirittura utile; e a tal proposito ci si chiede se a suo tempo siano stati contabilizzati gli interessi passivi (anche verso fornitori) che certamente sono maturati a causa delle enormi passività iscritte nei bilanci stessi, le sanzioni  tributarie e i fondi rischi, che dovrebbero proteggere il patrimonio da una possibile situazione di inesigibilità degli ingenti crediti, a quanto pare mai riscossi (e ammesso e concesso che essi non siano prescritti), che la società vanta verso i cittadini in relazione al  servizio idrico.

E’ la medesima politica condotta in seno al Comune, di totale disinteresse verso la riscossione e di spesa fondata su entrate non realizzate. Quanto alle scelte dell’Amministrazione Mascaro con riferimento al trasporto scolastico, è bene chiarire che non è stato effettuato alcun taglio, dato che già da settembre sono stati attivati tutti i consueti servizi che la società già forniva, ovvero il trasporto scolastico alunni (mattutino e pomeridiano), il trasporto disabili a scuola e a terapia, il servizio mobilità urbana a richiesta di persone diversamente abili.

L’Amministrazione sta piuttosto operando per ridurre gli sprechi e le sacche di inefficienza: il piano tecnico-economico della delegazione interorganica è stato infatti, su impulso  e per volontà dell’amministrazione,  completamente rivisto ed i costi sono stati ridotti di piu’ di 300 mila euro, grazie ad interventi di riorganizzazione  e razionalizzazione che hanno calibrato i servizi sulle reali esigenze.

Basti pensare che il costo iniziale dei servizi di trasporto scolastico ed accessori, previsto dalla delegazione interorganica del 2007 e tarato su 700 alunni (complessivamente piu’ di un milione di euro all’anno), è rimasto negli anni invariato, nonostante la popolazione scolastica si sia nel tempo quasi dimezzata e che nessuno negli anni scorsi si è mai preoccupato nè di rivedere gli accordi iniziali nè di chiedere alla partecipata la rendicontazione dell’attività svolta  (che, da parte sua, la partecipata  non ha mai fornito) pur prevista dagli accordi sottoscritti.

I servizi, quindi, ci sono ma costano meno e l’amministrazione sta lavorando in tutte le direzioni per ridurre ancora di piu’ la spesa cercando anche  soluzioni alternative, nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini e con l’obiettivo di allontanare a tutti i costi lo spettro del dissesto. Quanto agli altri ambiti gestionali della partecipata (raccolta rifiuti, manutenzioni), l’Amministrazione si sta adoperando per dotare l’Ente di quegli strumenti organizzativi, mai adottati dalla precedente amministrazione, necessari ad esercitare il cosiddetto “controllo analogo” e che consentiranno in futuro di esercitare sulla partecipata un sistema di controlli a tutti i livelli, presupposto fondamentale di una gestione sana e conforme agli obiettivi dell’amministrazione”.