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E’ la notte di San Lorenzo: un momento di divagazione

Agli ultrasettantenni come me, miei lettori ed amici
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Tra le tantissime notizie e i tantissimi scritti che sono stati finora pubblicati ( o sulla testata giornalistica online oppure su altre) inserisco una riflessione che m’è venuta in mente scrutando il cielo nella curiosità di vedere qualche “ stella”  cadente di san Lorenzo.

Non ho nessuna richiesta da fare in questa notte speciale, o nelle prossime. Ma ho una sensazione da comunicare, magari a coloro che mi sono coetanei, o che stanno di qualche spanno al di sopra o al di sotto di me : come anni, ovviamente.

Dall’altra stanza della mia abitazione, recepisco la notizia di TG relativa ai prossimi campionati europei di calcio ( mi sembra per il mese di giugno del 2016) e subito mi cambia il modo di pensare, che però è necessario farlo.

Ovvero, con la domanda che spontaneamente si forma dentro e che ora , all’improvviso, mi pongo innanzi: ma per quella data ci sarò? E , oltre al modo di pensare, ti  cambia parallelamente la vita.

Innanzitutto scorrono dentro i fiumi delle immagini  della fanciullezza, della gioventù, della assunzione nel mondo lavorativo, della media età, della esperienza nel mondo del giornalismo, della prima “vecchiaia”.

Senza accorgersene, è volato tutto via. Sembra di non averle vissute le tappe della vita o che, al tuo posto, ci sia stata a una macchina che ha lavorato per te.

Ora non puoi fare più previsioni a medio – lungo termine.

AJ0GTE Square image of a small child in profile looking up at a star filled night sky.

E’ la notte di San Lorenzo

Ti vengono davanti gli amici che sono andati via; i cari della famiglia che non ci sono più; la gioia dei nipotini che probabilmente non vedrai nell’anno della loro Prima Comunione, o della Cresima. Non parliamo poi delle loro nozze. Li puoi soltanto accompagnare, quando sarà, dall’Alto !

Pretendi e supplichi una Misericordia divina, accogliendo l’invito della Chiesa per il proclamato “Anno della Misericordia”: e aggiungi: ma l’avrò questa misericordia? O nessuno mai più si cura di te, non ti raccoglie per strada come un viandante ferito, nemmeno chiede di te per sapere se sei in vita o già andato via?

Odo, in lontananza, il vocio di una coppia di giovani amanti: fidanzati? Coniugi?  Conviventi? Ed allora il “regista” che è in te cambia ordine di programmazione o di ripresa: ti riporta indietro con gli anni e con le immagini  che scorrono sui bei duetti d’amore vero con colei che è poi diventata la tua sposa, la tua compagna di vita, il tuo punto di riferimento che ti resta per continuare a sognare ancora … finché si è in vita.

E’, questa, la notte di San Lorenzo. E’ il primo atto attraverso il quale, d’ora in poi, le programmazioni sul futuro immediato vanno fatte col classico beneficio d’inventario.

Ma resta sicura e “programmatoria” soltanto la preghiera, avendo la certezza che essa morrà con te e sarà come il “testimone” che si passa da mano in mano: dal percorso negli anni della tua vita al traguardo verso l’Eternità.

 

Scusate se non ho scritto di politica, di cronaca, di sport, d’altro, come mi tocca fare. Ma era necessaria una divagazione sul tema della vita.