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Cittadino Agricoltura

E noi paghiamo!!!!!!!

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Riceviamo e pubblichiamo

Siamo in un momento di enorme difficoltà: economica, occupazionale,con grandi aziende come l’ILVA di Taranto, Alitalia  e AerItaly alla ricerca del filo spezzato per una soluzione, con alcune banche che crollano per la gestione strana dei vertici e un invasione di costante illegalità e libertinaggio il cui seme malevole popola ormai il nostro spazio,con un virus omicida che cavalca giornalmente  la nostra geografia mietendo vittime in un luttuoso bollettino di morte facendo crollare l’economia e le imprese. La pestilenza ha dato il colpo finale in cui  il conto in rosso, come sempre,  alla fine di questa tragedia, sarà pagato da noi contribuenti e non da chi è saldamente aggrappato ad una poltrona a guardare l’evolversi del tempo, sentendosi al scuro da tutto e da tutti. Nel disegno di questo infausto terzo millennio, una analisi approfondita torna d’attualità con  un articolo pubblicato sull’Espresso, qualche tempo fa, sui guadagni dei parlamentari, senza differenziazione di colorazione o collocazione, per questi personaggi che noi mandiamo a rappresentarci, la ristrettezza non esiste, percepiscono emolumenti  la cui consistenza è uno schiaffo alla morale e al sudore del collettivo che, giornalmente, si arrabatta per arrivare decentemente a fine mese. Le cifre sono un lungo elenco di numeri e voci, discutibili e inaccettabili, inoltre, tra le tante agevolazioni, hanno  diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a un minimo di 35-40 anni di contributi.  Alla conclusione delle analisi emerge un passivo  di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215€ al MINUTO !! Pertanto vista la situazione creata dal Coronavirus, dove nulla potrà essere come prima, e’ necessario dare una svolta alla società in cui viviamo, con  la RAI, quale organo pubblico di informazione di massa,  possa essere il portavoce dell’utenza italiana  invece di sollecitare, il contributo economico del cittadino, per la Protezione Civile sarebbe stato più  ovvio chiedere, ai nostri parlamentari, di  lasciare una parte di quanto percepiscono mensilmente. Alcuni hanno già,spontaneamente, dimezzando lo stipendio, ma debbono  farlo  tutti, non andrebbero di certo in miseria o a fare la fame. Un monito alle ipotetiche  elargizioni ipotizzate,su cui crediamo poco,  qual’ora si realizzino, che vengano utilizzate nella sanità, per restituirla ad una dimensione collettiva di possibilità  reali e  di assistenza al cittadino. Un settore che è stato ridotto ad un lazzaretto, costretto a elemosinare posti letto ed altro. Per una strana metodologia, tipica della politica localistica, attualmente, ci troviamo con una serie di ospedali chiusi, abbandonati a se stessi o utilizzati per altro. E’ veramente il momento di mettere la parola fine a questo mercato del nulla che ha trasformato l’Italia in una cenerentola alla ricerca di se stessa e del suo antico splendore.

Al momento  il solo intervento economico del cittadino per la protezione civile, anche se lodevole, è una goccia nell’immensità in un mare in burrasca.

Gianfranco Turino M.S.I. –Destra Nazionale

Lamezia Terme