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Egidio Ventura ed il suo trio incantano il Teatro Grandinetti di Lamezia

Omaggiato il grande pianista Michel Petrucciani. Ora in giro per tutta Italia.
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Qualità, solo qualità, nient’altro che qualità: potrebbe così essere inquadrato il commento al grande successo ottenuto da Egidio Ventura e dal suo magico trio, in una delle notti di festeggiamenti appositamente inseriti nella inaugurazione dello storico teatro Grandinetti, ora teatro Comunale.

Un concerto per omaggiare la statura musicale mondiale del noto pianista francese Michel Petrucciani; ovvero “il pianista”, al cui grande repertorio Egidio Ventura e la sua band hanno fatto delle tappe obbligate, con alcune musiche stellari: Brazilian like, Cantabile, Looking up, Black magic, Miles Davis Lick’s, September second,Pasolini, She did it again, Caravan e, come bis finale, il celebre brano scritto da Bruno Martino “Estate”, che ha chiuso il concerto con un boato di applausi.

Egidio Ventura, l’altro “pianista” che s’è immesso sulla scia dei più noti pianisti, ha messo in evidenza – qualora ce ne fosse ancora bisogno , soprattutto in quanti (e sono tanti) che lo conoscono e lo ammirano, ha dimostrato di essere un talento dal suo stile inconfondibile, con quel fraseggio limpido e preciso, con quella capacità di fare salti mortali sulla tastiera, una tecnica che la musica classica ha affinato e a cui sempre lui aveva guardato come alla maggiore fonte di disciplina e studio delle basi della conoscenza musicale. Il concerto ha tirato fuori la sua creatività, quella spontanea musicalità che era parte della sua personalità, era jazz, era blues, brillante nello swing, e una lirica nelle ballad, e intenso nel blues. In questi anni Egidio Ventura, con la sua forza dirompente, è un musicista che conosce il sacrificio e la lotta, ma che si palesa come istinto naturale.

Con Egidio Ventura al pianoforte, chiaramente, gli altri due immensi musicisti: Silvio Ariotta al Basso ed Emanuele Fuduli alla Batteria, tutti dotati di un’eccezionale ritmica che ha sostenuto il concerto senza mai calare la tensione. Molto di gusto gli assoli del bassista Silvio Ariotta e il grande drumming del giovane Emanuele Fuduli. Il trio proseguirà il tour fino al mese di dicembre in varie città d’Italia, messaggeri della grande opera che il pianista francese Michel Petrucciani ci ha lasciato. La produzione artistica ed esecutiva è realizzata dall’Associazione Musicale Bequadro per Lamezia Jazz.