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EMERGENZA CORONAVIRUS : punti di vista –

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EMERGENZA CORONAVIRUS : punti di vista –

Si sta montando una polemica feroce, specialmente in queste ore di comprensibile preoccupazione e di giustificata ansia, sui modi, sui tempi e sulle strategie di difesa dalla pericolosa diffusione di un virus finora sconosciuto, qual è il  “coronavirus”.

Iniziamo col ricordare alcuni numeri provocati dalla sua azione micidiale, prima di passare ad una nostra riflessione sulle conseguenze del caso.

Finora il “coronavirus” ha provocato la morte di ben tre persone, di 152 contagiati nella sola Italia, non contando e non interessandoci dei più massicci  attacchi segnalati in varie parti del mondo.

Le azioni di difesa sono contenute in vari ed importantissimi punti, ad iniziare dall’igiene personale, come il lavaggio attento e continuo delle mani; azioni da ripetere per più volte al giorno e specialmente da quanto ci si muove in segnalate zone a rischio.

 Come Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, nonché a Genova. ., dove sono state chiuse le scuole. Sospese alcune partite del campionato di calcio di serie A, dove si sta pensando di arrivare alla disputa di tutte le partite, ma soltanto a porte chiuse.

Zone a rischio finora individuate in altri luoghi di attività pubbliche, come i siti di particolare influenza di pubblico; perfino la Chiesa ha impedito la celebrazione delle sante Messe, come a Venezia ed a Milano.

Normale e rassicurante la situazione che si vive in Calabria, con le assicurazioni di tranquillità espresse dalla neo Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Stiamo affrontando un’emergenza” ha infatti dichiarato, “ma è importante che tutti noi, da un lato non sottovalutiamo alcun rischio e mattiamo in campo tutte le necessarie azioni preventive, dall’altro dobbiamo essere consapevoli che non può e non deve essere alimentata nessuna forma di panico ingiustificato”.

Rimanendo nell’ambito politico, c’è da menzionare la dichiarazione rilasciata dal Premier Giuseppe Conte : “ non bisogna affidarsi al panico, ma seguire le indicazioni delle autorità”.

Frattanto il “fermo” assoluto nell’ambito del commercio e della finanza ha provocato senso di smarrimento e di imprecazioni, prontamente accolte dalle autorità preposte; in tale contesto si profila un intervento tecnico, come la sospensione dei pagamenti di tasse e cartelle; le bollette elettriche e sia i tributi erariali che quelli a carattere locale. La sospensione, inoltre, delle rate di mutui bancari.

A tal proposito, da evidenziare che la crisi  subentrata nei settori previsti si manifesta a tutto campo, interessando i locali pubblici in genere.

Il settore della politica, ancora ed a conclusione di questa nostra semplificazione sull’imperversare del “coronavirus”. Gli attacchi dell’ex ministro Salvini lanciati contro un autorevole e radicale intervento del Governo sulla apertura senza controlli al traffico degli emigranti. Attacchi che sono stati prontamente rintuzzati dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ma ciò che è sbagliato e riprovevole è stato il “momento” del tutto particolare che si sta vivendo in Italia, in Europa e perfino in alcuni Stati africani.

Scatenato, infatti :  a dimostrazione di come, infine, il dibattito pubblico attraverso i social si sia incanalando sempre più sulle ironie a carattere di sfottò, anziché lavorare per il mantenimento ( o addirittura il miglioramento), delle costruttive iniziative e su collaborazioni rese necessarie in un momento in cui la paura o il menefreghismo stiano recitando una parte incalcolabile di sconfitta (o di resa) dinanzi al male che avanza. Ovunque, purtroppo!

Decalogo Coronavirus – FONTE: ANSA