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Esami truccati: anche alla Facoltà di medicina di Catanzaro?

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Sostiene la Segreteria provinciale della Cgil di Catanzaro – Lamezia, in modo diretto ed incisivamente significativo, che se un qualcuno, un gruppo di persone, un’associazione dovessero decidere di fare una analisi su un qualsiasi motore di ricerca sul tema “esami truccati”, arriverebbe un fiume in piena di articoli suoi giornali, stampati ed altri scritti che ne attestano – purtroppo – l’esistenza, con una aggiunta di inchieste e storie di falsi e truffe volte ad agevolare l’accesso degli “studenti meritevoli” alle Facoltà a numero chiuso. E Catanzaro, aggiunge la nota sindacale, “non è immune a queste pratiche”.

Quindi, sottolinea la Cgil :”Se chiedessimo agli studenti di medicina dell’UMG di Catanzaro, che oggi si dichiarano contrari all’abolizione del “numero chiuso”, una loro opinione sull’Italia e le sue Istituzioni, li sentiremmo probabilmente inveire contro le “caste” che bloccano e controllano il Paese e, con esso, il loro futuro.

Il tema della “qualità” garantita dalla selezione iniziale, usato per sostenere la necessità di mantenere il numero chiuso, ci pare mascheri un’ipocrisia di fondo (meno siamo e più possibilità abbiamo). L’ipocrisia e l’egoismo che, purtroppo, aleggiano nella Società e che vedono ognuno impegnato a mantenere i propri privilegi a discapito dei diritti degli altri.

Il numero chiuso non garantisce il diritto allo studio e l’accesso al sapere per tutti. Tali diritti, certo non ostacolano la formazione di una Società migliore basata sulla meritocrazia, anzi la rafforzano perché riconoscono pari opportunità, a differenza del numero chiuso che crea clientele e storture dannose per l’intero sistema. Sarà poi il lavoro, la fatica e la bravura degli studenti a determinare chi ha titolo e merito a diventare un professionista, non una selezione nata per escludere a priori chi ha la voglia e la passione di intraprendere quella professione. Sarebbe più indicato, dunque, costruire un sistema che preveda sanzioni pesanti, fino ad arrivare all’esclusione dal percorso di studi, per gli studenti “fannulloni” piuttosto che una dannosa ed ingiusta pre-esclusione.

La posizione degli studenti intervistati, ci deve far riflettere, su quanto sia complicata e difficile la fase storica che abbiamo davanti per chi lavora alla costrizione di una società basata sulla solidarietà e l’uguaglianza.

La CGIL di Catanzaro è impegnata ad aiutare la costituzione del sindacato studentesco all’interno dell’UMG, al fine di dare rappresentanza e voce alla condizione di tutti gli studenti; un sindacato che sappia parlare agli esclusi, che difenda e si batta per il diritto allo studio garantito universalmente, a partire dalle misure di sostegno al reddito ed i servizi agevolati per i meno abbienti, alla difesa del diritto alla mobilità ed alla casa.