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Esino Lario punta sempre in alto, e non per i suoi 930 metri sul livello del mare, ma per la Cultura!

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Questa volta porta alla propria cittadinanza, una “Mostra dinamica”, una esposizione-evento, de “Il Fiore delle mille e una notte”, un lavoro cinematografico di quello che, in tutto il mondo, è riconosciuto come il più “grande intellettuale italiano del ‘900”, il regista e letterato, il poeta e pittore PierPaolo Pasolini.

 L’esposizione, dinamica perché mai uguale a se stessa, grazie ad una serie di immagini la cui presenza alternata consente di vedere sempre “cose diverse” ogni volta che si entra nel cinema teatro che le ospita.

 Le immagini sono derivate dal lavoro “L’Oriente di Pierpaolo Pasolini nelle foto di Roberto Villa” un documento realizzato nel 1973 sul set del film durante oltre 100 giorni della sua lavorazione.

 Oltre alle immagini di grande formato esposte verrà proiettato, a ciclo continuo, un video costituito da 325 foto illustranti momenti e posti delle riprese di quel film, posti da fiaba che le successive deformazioni del tempo e delle guerre, hanno fatto scomparire.

 Persia ed Yemen, Isfahan e Aden, Taiz e Sana’a, e tanti meno conosciuti ma non meno interessanti ed affascinanti per una “mostra fiume” aperta fino a Giugno e che ospiterà “Mostre nella Mostra”, i lavori commendevoli di professionisti dell’immagine “raccomandati” solo dalla loro qualità.

 Abbiamo anche il piacere di comunicare che il Maestro Enrico Intra, un fraterno amico dell’autore dal 1970, famoso pianista e Direttore d’orchestra, nonché Direttore della Divisione Jazz della Civica Scuola di Musica della Fondazione Milano, per l’occasione dell’Evento Pasolini ha composto e dedicato la Suite “Pasolini Perché? Adagio Moderato Allegro” – nata dalla visione del nostro lavoro su “Il Fiore delle mille e una notte”, e dalle riflessioni musicali.