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Fa discutere, e non poco, il decreto di riordino della rete ospedaliera in Calabria

Il commento del presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò.
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Fa discutere, e non poco, il decreto di riordino della rete ospedaliera in Calabria

“Con il decreto di riordino della rete ospedaliera si consuma l’ennesimo strappo tra la gestione commissariale della sanità e la Regione Calabria e viene reiterata l’improvvida elusione di quelle norme basilari che dovrebbero governare l’assunzione di atti di programmazione di primissimo livello”.

E’ quanto afferma il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò.

“Dinanzi ad un provvedimento dalla portata strategica per la riorganizzazione ed il rilancio del comparto sanitario, buona regola sarebbe stata, invece, procedere in ossequio ai principi della preventiva concertazione e del confronto democratico, seppur in presenza di una gestione monocratica del comparto” – rilancia l’esponente politico.

Secondo Alessandro Nicolò: “Tale modus operandi non è rispettoso né dei processi di coinvolgimento e partecipazione delle parti sociali alle decisioni politiche né tantomeno delle prerogative istituzionali in capo al Consiglio e alla Giunta. Assecondando inopportune prassi, il rischio è quello di far saltare le regole fondamentali che presidiano la democrazia, innescando pericolosi precedenti”.

“Sarebbe auspicabile – afferma il capogruppo di Fi – sospendere i provvedimenti assunti e adottare come Regione ogni iniziativa necessaria alla tutela dei cittadini, ma una domanda è d’obbligo: perché non si è intervenuti tempestivamente per evitare situazioni che non possono che generare ulteriore confusione?”.

“Altre  inevitabili considerazioni riguardano le frizioni all’interno della  maggioranza e lo scollamento evidente tra l’azione del Commissario per il Piano di Rientro che esprime il livello del Governo centrale e l’Esecutivo regionale calabrese. Assistiamo a continue contrapposizioni e diaspore che non giovano né alla Calabria né alla sanità la quale assorbe quasi il 70 per cento del Bilancio regionale. La corrispondenza politica tra il Governo nazionale e regionale anziché rappresentare una garanzia e anche un valore aggiunto, per la Calabria si sta trasformando in una costante ed inspiegabile penalizzazione” – sottolinea ancora Alessandro Nicolò.

“Rispetto a condotte autoritarie che producono un vulnus alla democrazia e che non rendono agibile la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari, esigiamo un cambio di rotta. Il Commissario per il Piano di Rientro – conclude il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia – venga audito in Consiglio regionale per illustrare i contenuti del provvedimento nonché per la rendicontazione dell’attività fin qui svolta”.