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Fa nuovamente discutere la location del mercatino del mercoledì

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Gli operatori commerciali del mercatino ambulante  del mercoledì fanno sentire la loro voce. Rimostranze, infatti, vengono effettuate all’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme in merito ai lavori che stanno interessando l’area mercatale Gianni Lucchino. In una nota scritta da Enzo Cosentino (Cicas), Angelo Giampà (Confcommercio) e da singoli operatori quali Oscar Branca, Pasquale Grandinetti e Roberto Amantea viene spiegata la situazione:

Dieci anni fa la soluzione trovata dagli uffici competenti e già oggetto di lunghe trattative con la categoria interessata, consistente nello smembramento del corpo mercatale in tre tronconi denominati, con classico linguaggio provvisorio destinato a diventare definitivo, Piazza A, Piazza B e Piazza C. Nonostante la soluzione non fosse ottimale, tanto che numerose piccole imprese familiari di operatori sono state costrette a chiudere, si e’ andato avanti fino a settembre scorso, quando l’Amministrazione ha deciso di intervenire sulla pavimentazione, sconnessa in alcune parti in pietra e fonte di difficoltà per gli stessi utenti del mercato. L’opera di messa a norma ha interessato prima la Piazza A, con relativo spostamento dagli operatori, con l’impegno di terminare i lavori entro 30 giorni. Impegno non onorato, poiché solo a febbraio 2014 gli ambulanti hanno potuto fare ritorno alla postazione loro assegnata in Piazza A. Analoga situazione si e’ ripetuta a luglio 2014, questa volta per l’area denominata C.  Gli operatori della C sono stati spostati in una strada adiacente, la via Tommaso Fusco, assolutamente non idonea. Ma a soffrire di più, curiosamente, sono gli assegnatari dei box in Piazza B, che non trovando continuità sequenziale con il rimanente mercato hanno riscontrato un brusco calo di visite e fatturati. Sono iniziati gli incontri tra il dirigente dell’ufficio, Nadia Aiello, e le rappresentanze sindacali della categoria, per trovare una soluzione, mirante a ricucire i tronconi B e C, quanto bastasse a passare indenni un’estate che si preannuncia difficile. Allo stato la soluzione non e’ stata trovata, anzi la preoccupazione degli ambulanti è aumentata, avendo constatato che i lavori nell’Area C sono fermi da tempo e non accennano a riprendere. Quello che si chiede a gran voce è una sistemazione decorosa e plausibile dal punto di vista commerciale, provvisoria, ma durevole almeno fino a quando non sarà nuovamente ripristinato lo stato dell’area mercatale. Hanno individuato l’area in Viale 1* Maggio, che ha il vantaggio di non creare disagio nè al traffico veicolare nè ai pedoni, comprendendo anche i box che attualmente sono su via Misiani e sul ponte del Viale. Hanno chiesto la disponibilità alla dirigente Aiello, ma e’ mancato, pare, l’assenso della polizia municipale. La situazione e’ in stallo, mentre la crisi economica morde. Gli ambulanti protestano contro l’insensibilità dell’Amministrazione e chiedono il rispetto dovuto e la giusta considerazione per l’accoglimento della loro richiesta che reputano condivisibile e improntata alla massima collaborazione