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Facce da maturandi, parte seconda (prova)

Prosegue il viaggio tra i maturandi lametini
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Continua il viaggio di Lamezia Live tra gli studenti impegnati con gli esami di maturità. Quest’oggi, in occasione della seconda prova, abbiamo intervistato i giovani maturandi del liceo classico, del liceo scientifico e dell’istituto tecnico per geometri.

Luciano di Samosata ha accompagnato la mattinata dei giovani studenti del liceo “Fiorentino”, con la traduzione del brano “L’ignoranza acceca gli uomini”, titolo quanto mai emblematico in fase di esami di stato.

Antonio  è il secondo studente ad uscire dal liceo classico dopo la prova (la prima ad uscire, una ragazza, dopo l’esame non ha retto anche l’emozione di un’intervista).

«Credo che la prova sia andata molto bene – ha spiegato il maturando che frequenta la 3^C – tutto sommato sono cose che facciamo dal quarto ginnasio e siamo abituati a fare». Un po’ di preoccupazione per la prova del prossimo lunedì. «La prova di italiano e quella odierna di greco erano abbastanza facili – ha aggiunto – ma ora ci prepariamo alla terza prova che sarà sicuramente quella più difficile».

Stessa preoccupazione per Eleonora e Michela, che però vivono il loro esame abbastanza tranquillamente. «Sarà forse perchè ho già sostenuto e passato l’esame di ingresso per l’università, – dice Eleonora – ma a parte un po’ di agitazione del momento, sono abbastanza calma durante le prove». Insieme a Michela, poi, commentano la prova di oggi. «Siamo ottimiste sul buon risultato, anche perché Luciano era uno degli autori che ci aspettavamo, considerato che non usciva da un po’ e la traduzione è stata fattibile».

A non aspettarsi minimamente il brano dello scrittore di Samosata, invece, sono stati Santo, Samuele e Luigi, che hanno però gioito all’apertura dei plichi. «Ci aspettavamo molto di peggio, pensavamo già a traduzioni di Platone, Aristotele e Demostene; – hanno commentato – fortunatamente è uscito Luciano che è un autore abbastanza semplice e non possiamo che essere soddisfatti della scelta del Ministero».

Anche in questo caso è forte l’agitazione per la terza prova, per la quale i tre giovani dicono di «preparsi ed essere a metà dell’opera». A fare da colonna sonora in questi giorni  per lo studio del gruppetto è stato, come buona abitudine in questo periodo, Antonello Venditti. «In questo giorni abbiamo ascoltato “Notte prima degli esami” decine di volte».

Al liceo scientifico “Galilei”,  studenti impegnati con il calcolo integrale. Ilenia ed Alfredo sembrano abbastanza tranquilli dopo aver abbandonato l’istituto. «La prova non era semplicissima, ma riflettendo bene si poteva risolvere con facilità – hanno spiegato – ora tutta l’attenzione è incentrata sulla terza prova». Terza prova che, secondo Alfredo, risulterebbe «più facile delle altre due», mentre Ilenia non usa mezzi termini e afferma che «la vede male».

I futuri geometri lametini, invece, si sono cimentati nella prova di estimo. 7 ore a disposizione per risolvere i quesiti catastali di una scuola materna.

«La prova è stata abbastanza complessa, non siamo stati di certo fortunati nella scelta della materia, ma nonostante tutto siamo andati avanti lo stesso». A dirlo è  Francesco, che ha varcato il cancello della sua scuola abbastanza sereno e sorridente. Complice, probabilmente, il capello fuori posto, però, lo studente ha preferito non concederci la sua foto.

Sorridente e rilassato anche Emanuele, nonostante la prova non sia stata facilissima. «Tra le materie tecniche, estimo poteva essere la più abbordabile – ha affermato – ma la prova di oggi in particolare è stata dura». Emanuele non si preoccupa troppo della terza prova, visto che «essendo a risposta multipla, se qualcosa non la sai puoi sempre affidarti alla fortuna».

Ma in effetti c’è qualcosa che turba lo studente, che infatti chiude la sua intervista con un «peccato che sarò il secondo della mia classe all’orale».  Quale consolazione se non che davanti a lui ci sarà un coraggioso compagno che si immolerà per primo davanti alla commissione?

Da parte nostra, ancora una volta, un enorme “in bocca al lupo” a tutti loro.