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Felice Mastroianni, cento anni di genio

Continua la serie di appuntamenti per celebrare il poeta platanese
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Continuano gli appuntamenti dedicati al poeta platanese Felice Mastroianni, nel centenario della nascita, organizzati dall’associazione a lui intitolata, presieduta da Serenella Mastroianni. Una lunga serie di eventi, dislocati tra Lamezia Terme e Platania, città natale di Mastroianni, per celebrare il genio di un poeta profondo e strettamente legato alla sua terra.

Dopo il primo appuntamento a Febbraio, con lo spettacolo teatrale “The Driver – In viaggio con il poeta”, una attenta analisi su Mastroianni poeta e uomo pensata per i giovani e messa in scena dalla compagnia Scenari Visibili con la regia di Dario Natale, ieri sera  nel teatro “Umberto” di Lamezia Terme, sono stati presentati gli atti della seconda giornata di studi su Felice Mastroianni organizzata ad Aprile 2012, nel trentennale della morte, ancora una volta dall’associazione culturale omonima.

Presenti all’evento, insieme alla presidente Mastroianni, il maestro Maurizio Carnevali, la storica Giovanna De Sensi Sestito, Vito Teti, docente di antropologia dell’Unical e Pasquale Tuscano, presidente onorario dell’associazione e autore del libro “Alla ricerca del tempo felice”, nel quale dedica alcune pagine alle poesie di  Mastroianni.

E così ecco che la serata si è trasformata in un viaggio negli orizzonti del poeta, attraverso gli aspetti più peculiari delle sue opere: i suoi rapporti con la Grecia, il suo forte attaccamento alla terra ed il suo bisogno di far emergere la Calabria positiva, attraverso la riscoperta della storia che, come afferma Teti «porta a domande esistenziali su morte, solitudine e senso della vita e permette di risollevare quella Calabria sommersa e dimenticata».

Una poesia, quella di Mastroianni, che apre un mondo fatto di immagini, ricordi, che il maestro Carnevali non poteva non trasformare in immagini. Così le parole diventano quadri, il poliedrico ventaglio di figure raccontate in versi prende vita sulla tela e restituisce un Mastroianni a tutto tondo.

«Mastroianni tratta ciò che lo circonda – spiega Carnevali  – come se fosse un autoritratto, tutto è condensato dentro di lui e passa da lui. Per questo motivo – continua il pittore – ho utilizzato nelle mie opere questa contraddizione tra il lato paesaggistico a quello della figura umana, che diventa quasi una fessura sulla tela attraverso cui guardiamo oltre, per tradurre il mondo in cose palpabili»

Un passaggio, questo, ripreso anche dalla professoressa De Sensi Sestito, che ha messo in evidenza gli orizzonti greci di Mastroianni.

«La sua poesia è questo – ha affermato – vedere con altri occhi la realtà, una realtà che si colora di greco, andando oltre il tempo ed i luoghi e da cui conseguentemente nasce anche un pensare, un parlare ed uno scrivere greco, che non è uno scimmiottare i suoi interlocutori, ma un bisogno dell’anima di esprimersi in quella lingua che riteneva più vicina al suo sentire»

Tuscano, prima di presentare il suo libro, ha invece analizzato e messo a confronto le relazioni prodotte dai diversi studiosi nel corso delle due giornate di studio dedicate al poeta, tracciando un quadro più completo di Mastroianni poeta.

Gli eventi dedicati a Felice Mastroianni continueranno con una mostra fotografica ed una manifestazione poetico-musicale, in collaborazione con la Pro Loco di Platania, la riedizione del libro di poesie in greco scritte da Mastroianni ed il concerto, alla fine dell’anno sociale, organizzato dalla Polifonica Aulos di Lamezia Terme, diretta dal maestro Rosa D’Audino.