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FGC: “non pagheremo sulla nostra pelle i vostri tagli alla sanità:

Finanziamenti immediati ed espropriazione delle cliniche private!”
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Riceviamo e pubblichiamo

Con lo scoppio dello stato d’emergenza degli ultimi giorni stanno venendo a galla tutte quelle falle nel sistema sanitario nazionale che evidenziavamo da anni. Nella nostra regione la sanità è ridotta all’osso dopo continui tagli e dopo dieci anni di commissariamento. Ogni anno sono decine di migliaia i calabresi che vanno in altre regioni per curarsi e molti di più sono quelli che invece decidono di non curarsi visti gli elevati costi. I tagli alla sanità pubblica hanno portato alla chiusura e all’accorpamento degli ospedali, al ridimensionamento dei posti letto e dei reparti, al taglio del personale medico e paramedico. Tutti questi tagli avvenivano mentre si sovvenzionavano i privati che si fanno pagare le prestazioni 3 volte rispetto al pubblico (soldi con i quali si poteva mantenere una sanità pubblica accettabile) e che si sono arricchiti con il denaro pubblico, con la complicità dei governi di centrodestra e di centrosinistra, e che in un momento come questo di emergenza sanitaria per la nostra regione risultano totalmente assenti.

Non è bastato nemmeno l’allarme lanciato dal presidente Nazionale degli Ordini dei Medici per adottare misure d’emergenza in grado di ripristinare un sistema di protezione efficace. Il piano della governatrice Santelli, 50 posti letto in più per la terapia intensiva e 140 posti tra Malattie Infettive e Pneumologia, non è abbastanza per assicurare cure mediche a tutti in questo momento. Il rischio che la Calabria sia travolta è reale. Dopo anni in cui abbiamo visto solo prese in giro e tagli al servizio pubblico ora rivendichiamo a gran voce: finanziamenti immediati e strutture. E’ necessario espropriare le cliniche private per garantire posti per la terapia intensiva e metterli al servizio della collettività. Vanno riattivati subito gli ospedali chiusi nel territorio e allestire strutture per sostenere l’emergenza. Occorre assumere personale medico sanitario a tempo indeterminato per poter lavorare nelle strutture e dare un servizio realmente efficiente. Tutte queste misure sono necessarie per lo stato d’emergenza ma devono essere confermate e rafforzate successivamente per poter dare a tutti i calabresi una sanità realmente accessibile a tutti e di qualità.

Infine denunciamo l’atto di repressione messo in atto ieri dalle forze dell’ordine, le quali hanno strappato dopo poco tempo il nostro striscione e hanno trattenuto per alcune ore i nostri compagni in questura.

Non servono “uomini forti” ma scelte politiche forti che vadano a colpire chi in questi anni ha speculato sulla salute dei calabresi, chi ha arraffato risorse senza restituire nulla alla collettività. Servono le risorse necessarie violando i vincoli imposti dall’Ue perché tutti hanno il diritto ad essere curati!