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Fichidindia di Calabria e di Lamezia: dimenticati e trascurati

Riprendere le vecchie tradizioni e riscoprire i valori della omonima sagra in occasione della Festa della Madonna di Portosalvo a Lamezia. Le qualità terapeutiche.
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Tra la metà del mese di agosto e fino a tutto settembre diventano i protagonisti nei negozi di ortofrutta ed anche, ma molto meno, sulle tavole degli italiani, con gli europei che ne vanno a ruba: sono i fichidindia, frutto tipico della Calabria e della Sicilia in particolare, ma con tutto il centrosud in posizioni di primariato.

Eppure si conosce molto poco del fichidindia, forse oggi più di ieri, quando – soprattutto nella zona del lametino – si allestivano (con grande successo) le “sagre dei fichidindia” in occasione anche di feste popolari.
Un esempio viene proprio da Lamezia Terme, dove nella prima decade di settembre, si svolge la festa della Madonna di Portosalvo che richiama nell’omonimo santuario mariano migliaia di persone, provenienti anche da fuori Lamezia. Ed è qui che si svolgeva parallelamente la “sagra dei fichidindia” di ogni dimensione e di ogni colore, oltre che di ogni gusto.

Le indimenticabili fila di rivenditori, pronti a vendere il loro “prezioso” frutto anche interamente sbucciato, sono ormai un ricordo, come tutte le belle tradizioni che passano inesorabilmente. Ma i fichidindia rimangono ed è forse bene che se ne riprendano le dovute attenzioni, anche perché nei secoli scorsi le loro qualità terapeutiche erano sfruttate per svariate esigenze del corpo. Quali?
È un tonico generale, un rigeneratore cellulare e un rimedio ideale per i periodi di fatica fisica, di astenia psichica, per i problemi legati all’attenzione e alla mancanza di concentrazione, nei casi di ipereccitabilità nervosa, di insonnia e di depressione. Previene i tremolii incontrollati e il rilascio muscolare  nelle persone anziane o deboli aumenta le difese dell’organismo agisce sulla pelle, facilitando la scomparsa di eruzioni cutanee e verruche, facilita la ricrescita dei capelli e delle unghie, agisce favorevolmente sulla digestione è un equilibratore psichico e agisce in modo benefico sull’umore si rivela molto utile per affrontare i cambi di stagione) , il calcio, il ferro insieme a vitamine dalle proprietà antiossidanti, come la vitamina A (sotto forma di betacarotene) e la vitamina C.

Dalle caratteristiche squisitamente mediche e curative, i fichidindia sono ricercati dai cultori di addobbi casalinghi o di esercizi pubblici : provate ad inventare un bella composizione basata prevalentemente sui loro fusti (tecnicamente chiamati “pale”), con i frutti ancora saldamente attaccati.

I complimenti saranno numerosi e genuini.
Sperando che qualcuno della vecchia tradizione si ricordi della sagra dei fichidindia, organizzata negli spazi antistante al santuario di Portosalvo, per attirare molte più persone e per riprendere quelle usanze che, se ben organizzate secondo le esigenze dei tempi moderni, possono ridare tante ed inesplorate soddisfazioni!