Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

“Forza Nuova Calabria “: i perché ed il progetto di avviare a definitiva soluzione il problema del campo rom di Scordovillo

Rispetto dell’etnia e nuovi loro orizzonti di integrazione- La nota di Igor Colombo
516 0
“Forza Nuova Calabria “: i perché ed il progetto di avviare a definitiva soluzione il problema del campo rom di Scordovillo

Non sono soltanto i continui proclami elettorali, quanto principalmente la protesta ferma dei cittadini i quali ormai si sentono prigionieri in casa propria di una situazione divenuta ormai da tanti anni ingestibile ed ingovernabile.

Andiamo per ordine. La situazione ormai disastrosa è quella provocata dai fumi provenienti dal campo rom di Scordovillo, da una parte; e, dall’altra, la dura nota che ci è stata fatta recapitare da Igor COLOMBO, Portavoce regionale di “ Forza Nuova Calabria”, che assegna la causa di tale status direttamente “al   centrosinistra, che in vent’anni di governo locale, non è stato capace di dare risposte e sistemazione ai residenti di Scordovillo.

Colombo

Igor Colombo

Tante parole sono state spese negli anni e noi di Forza Nuova”, specifica Colombo, “ abbiamo sempre espresso la nostra posizione chiedendo- anche in maniera forte e decisa- le dimissioni del Sindaco Speranza per la sua inerzia politica nell’affrontare la questione nonostante un’ordinanza di sgombero da parte della Procura della Repubblica.

Forza Nuova sulla questione rom ha le idee ben chiare”, puntualizza il Portavoce regionale;

riteniamo quello dello smantellamento della bidonville di Scordovillo uno degli atti e dei provvedimenti che la nuova amministrazione comunale dovrà andare ad attuare immediatamente”  .

Secondo il parere di Igor Colombo, “ il campo di Scordovillo dovrà essere smantellato ed i rom sistemati fuori dalla cinta urbana e dotati di tutti i comfort necessari, costantemente monitorati ed allo stesso tempo debitamente serviti da linee di trasporto pubblico per il collegamento col centro urbano.

Noi, a differenza di altri” , puntualizza, “ non crediamo in alcun processo integrativo di massa di questa comunità, cosa che in realtà neppure la maggior parte di loro stessi vuole; siamo per la difesa delle differenze culturali e sarebbe un grande errore pensare di azzerare queste distinzioni annullando, come una certa classe politica miope ha tentato di fare, l’etnia di queste persone”; etnia, aggiunge, “ che possa piacere o meno, esprime cultura, modi di vivere e di pensare diverso dal nostro, nonostante  siano per diritto di suolo lametini.

Alla luce di tutto questo” , evidenzia Colombo, “  cercheremo di avviare nel corso dei prossimi anni una sorta di politica tesa alla riacquisizione del loro status di nomadi, attraverso appunto  il riconoscimento di quelli che sono gli usi ed i costumi di questa etnia, che ormai da moltissimi anni sono divenuti stanziali ma che -per perverse logiche del sistema politico attuato dalle amministrazioni passate, ai fini fiscali – sono stati sempre considerati zingari, sostenuti e mantenuti oltre che coi fondi europei a loro destinati, anche con quelli regionali e comunali i quali dovevano essere indirizzati solo verso chi è lametino per diritto di sangue.

Questa consuetudine deve essere pertanto interrotta.

Noi di Forza Nuova dopo lo smantellamento del campo di Scordovillo cercheremo di riuscire in quest’arduo compito,  attraverso l’ausilio dei fondi europei a loro destinati, di farli tornare ad essere nomadi e per come è loro millenaria tradizione e vocazione dovranno spostarsi da un luogo ad un altro.

Questa è  la nostra idea  per Scordovillo e per questa comunità, che nel rispetto delle differenze culturali dovrà continuare ad esistere, senza alcuna integrazione forzata e non voluta. Fino a che questo processo possa trovare completa realizzazione, gli stessi rom non potranno più pesare sulla nostra città e non dovranno godere più di alcun benefit da parte dell’amministrazione comunale, nessuna corsia preferenziale dunque, soprattutto nell’assegnazione degli alloggi popolari Aterp, con una legge regionale che- a mio avviso – va rivista il prima possibile ;per troppi anni i lametini hanno dovuto subire una sorta di razzismo nei loro confronti, senza che si avesse da parte del sindaco la minima percezione di quanto i cittadini abbiano  e stiano ancora soffrendo ,con disoccupazione ed emergenza abitativa a farla da padrone”.