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Francesco Di Cello :da “Je suis malate” ad “Asimmetrie” per tornare ad incrociare i tornanti della scalata al successo.

Il giovane talento lametino chiede di percorrere gli spazi giusti e meritati per affermarsi definitivamente nel mondo della canzone e dello spettacolo.
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Credo che una tra le prime inclinazioni peggiori dell’uomo, di questo tempo ma di ogni tempo, sia quella di vedersi girare meschinamente le spalle da chi invece si credeva fosse amico; ma nella sostanza vera non lo è, in senso proprio di vendetta o dispregio: scegliete come volete , ma in sostanza la verità è questa : l’egoismo è quanto mai ciò che uccide la mente ed il cuore di chi invece cerca meritatamente la corsia di sorpasso, proprio come intende attuare chi ha nel DNA l’elemento dirompente e, quindi convincente, per poter decisamente far bene. E, come spesso accade, coloro che sono i più indifesi provano sulla loro pelle questo “accanimento” che, proprio nel mondo della musica e del canto, hanno purtroppo il punto più vulnerabile.

Nel tracciato  di una analisi schietta e sincera , Francesco Di Cello, figlio di una amara terra qual è quella di Calabria, è un cantante che lotta per – come si suol dire – parare i colpi, affidandosi esclusivamente al suo talento artistico ed interpretativo, dimostrato “ a iosa” nelle registrazioni e negli spettacoli che ha offerto in tutti i momenti in cui è stato chiamato in causa, esprimendo un siffatto atteggiamento in uno dei brani che caratterialmente è il più indicato da gustare. “ Je suis malate”.

A tal proposito, per Francesco Di Cello è trascorso un anno da quando alle Olimpiadi invernali di   Pyeongchang, il pattinatore del Belgio  Jorik Handricks si esibiva proprio con “Je Suis Malate” volando sulle dolci note e con la voce penetrante dell’artista calabrese che, nell’ultimo anno, ha registrato meritate  soddisfazioni e notevoli traguardi raggiunti non solo in Italia ma anche all’estero. Da traguardo a traguardo, ecco allora che Francesco ora ripropone di vivere un altro significato successo attraverso il suo inedito Asimmetrie “.

La canzone parla di un amore tra due persone che non viene vissuto con la tranquillità che ci si aspetta. un amore tormentato dal cuore che non dorme mai, attratto  dalla testardaggine di voler provare un ultima emozione  e guardare negli occhi la persona con la quale non si ha una simmetria perfetta e con la quale per quanto lontani ed in conflitto, non si riesce a respingere l’altro ne con l’  indifferenza ne con la libertà del cuore.

Nell’attesa di un altro sicuro successo, Francesco affonda le sue considerazioni affidandole ad uno stato meditativo che va ad affondare il bisturi in una società che è caratterizzata da uno smarrimento di valori e di bisogni : che il “Je suis malate” non fosse proprio riferibile a tale effetto prorompente? Probabilmente lo scopriremo quando avremo gustato “Asimmetrie”, attraverso il video clip finito di girare proprio agli inizi del trascorso mese di dicembre, con la partecipazione di Fabrizio Colica, attore e finalista di Pechino express 2019,  e dove gusteremo parallelamente anche l’arte messa in risalto dall’abito di Yezael bj Angelo Cruciani.

Il video clip è stato girato nella bellissima Firenze. La canzone è stata invece  scritta insieme a Debora Scalzo,  Marco Canigiula, Marco Di Martino, Francesco Sponta.

Il giovane cantante lametino, dopo aver lasciato la natia Lamezia per Firenze, continua a lottare per realizzare il suo sogno e per fare sognare chi, come lui, crede fortemente nel grande potere dei sogni. Ed a questi sogni si abbandona, nella certezza di poter sfondare il muro delle attese e delle speranze, nel mentre si dichiara apertamente di “ essere felice per come stanno andando le cose. Vedere come la Polonia mi ha accolto è stato molto gratificante!  Spero di poter rivivere altre emozioni anche al Dreamers Day e portare lustro anche alla Calabria  che mi ha sostenuto fino ad ora”. Questo  è Francesco Di Cello:

Un  semplice ragazzo, credo, con la voglia di cantare ed emozionare … e che non vuole smettere di SOGNARE”.

Francesco, in definitiva, si rende conto che il successo pieno sta dietro le porte, avendo bisogno di ricevere affetto perché, come ben si sa, le ali dell’entusiasmo spingono a  volare sempre lontano, e più lontano ancora, giusto in tempo per scrutare orizzonti infiniti.


( Nota di servizio : si autorizza ad usare questo link anche come “comunicato stampa”-  Grazie per la Vostra collaborazione).