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Franco Lucia(PD) interviene sulla ricapitalizzazione della Società aeroportuale Calabrese(SACAL)

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Franco Lucia è stato componente del cda della Sacal dal 2005 al 2010 per conto della Camera di commercio di Catanzaro ed è dirigente regionale del Partito Democratico. Nel 2006 ha partecipato, presso il quartiere generale della Ryanair a Dublino, alla  sottoscrizione del contratto inerente l’attivazione del volo Lamezia – Londra che sancì il ritorno definitivo della compagnia irlandese a Lamezia.

L’acquisto da parte di Renato Caruso proprietario di Eurobed di porzione delle quote in optate da Provincia e Comune di Catanzaro, AdR e Banca Carime  rappresenta un fatto fortemente positivo e salutare che lascia ben sperare per  il futuro della Sacal e del sistema aeroportuale Calabrese.

Tale iniziativa assume una grande importanza perché finalmente  un imprenditore  lametino di successo   decide di puntare, con un investimento consistente, sullo scalo lametino e quindi sullo sviluppo di Lamezia e della Calabria e nel contempo   può essere di incoraggiamento per altri soggetti privati che hanno interesse a liberare risorse   a fini produttivi  investendo nella propria Regione.

L’aeroporto di Lamezia,per come è stato gestito negli anni, è una struttura con forti potenzialità di sviluppo e può diventare commercialmente appetibile se adeguatamente sostenuto a tutti i livelli nell’ambito di future strategie di mercato.

Nel corso dell’ultimo decennio ha tagliato importanti traguardi  :  gestione totale,una partnership strategica con Ryanair e altri vettori, l’allungamento della pista per voli intercontinentali, oltre  2,5 mln di passeggeri e conseguente inserimento da parte dell’Enac nell’elenco  dei cosiddetti aeroporti a – orari facilitati- per meglio gestire gli incrementi di traffico nonché  ha consolidato, sul piano prettamente gestionale,  un efficiente modello  organizzativo.

Per continuare a crescere, però, deve  affrontare le nuove sfide quali :  la ricollocazione ai nuovi contesti di mercato del trasporto aereo  e l’adeguamento della società  ai nuovi assetti normativi e regolativi , la costruzione della nuova aerostazione e la probabile gestione degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone e la conseguente costituzione di una società unica degli aeroporti  Calabresi.

Tutte sfide che richiedono investimenti consistenti che pertanto, viste le condizioni in cui versano gli enti pubblici alle prese con politiche di forte contenimento della spesa pubblica , è impensabile prescindere da un modello gestionale che non coinvolga direttamente l’afflusso di capitali privati.

Occorre sfruttare la ricapitalizzazione della Sacal  per ridisegnare nel prossimo futuro una nuova governance  incentrata  su un assetto maggioritario del capitale privato e su un ruolo della Regione e degli enti locali teso ad salvaguardare un’utilità pubblica e prevedendo la nomina al posto del consiglio d’amministrazione di un amministratore unico che risponde direttamente all’assemblea dei soci i cui poteri di indirizzo e di controllo devono essere potenziati. Inoltre ,visto che  le sfide in atto necessitano di ulteriori aumenti di capitali, occorre  sollecitare i Comuni  di Reggio Calabria e Crotone ad sottoscrivere  quote  anche simboliche (in questa fase) di capitali della Sacal con l’obiettivo di porre le basi per una new company regionale degli aeroporti calabresi.

Alla luce di queste considerazioni è decisivo il ruolo della politica,della  buona politica , che può trovare in questa fase di ricollocazione degli aeroporti calabresi un occasione per uscire dall’apnea dopo il 4 dicembre . Abbandonando i vecchi strumenti degli equilibri politici,gestionali e territoriali che non hanno più ragione di esistere  riprendendosi il ruolo di indirizzo e di controllo in un ‘ottica di crescita unitaria promuovendo una forte , solida , innovativa e funzionale partnership tra pubblico e privato per rendere competitivi gli aeroporti calabresi quali soggetti capaci di creare valore e sviluppo. La Calabria per crescere ha bisogno del trasporto aereo.