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Fratelli d’Italia-AN: «La sanità a Lamezia e i giocatori delle tre carte»

Che la vicenda sanità in regione Calabria fosse in corto circuito, un profondo buco nero dove alberga la superficialità e l’incompetenza, come essenza dell’agire politico è fatto ormai conclamato
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sanità“Che la vicenda sanità in regione Calabria fosse in corto circuito, un profondo buco nero dove alberga la superficialità e l’incompetenza, come essenza dell’agire politico è fatto ormai conclamato. Nella città di Lamezia il tutto si amplifica e diventa una giostra, una sagra di paese dove “i giocatori delle tre carte” tengono stretta la scena cavalcando l’impossibile. Menzione speciale va riconosciuta al consigliere comunale De Biase organico al governo della città del sindaco Mascaro, quel De Biase che pare non comprendere che servono poco i titoloni giornalistici, quando invece servirebbe l’agire concreto piuttosto che il cinguettio politicamente ed amministrativamente sterile. Questo è il metodo di De Biase e Mascaro? Certamente si. Quello stesso metodo del loro “Taikun” l’onorevole Pino Galati scomparso da anni dalle cronache cittadine e, riapparso sulla scena per cooptare il sindaco Mascaro, non pervenuto come parlamentare a difendere mai, sottolineiamo mai la sanità cittadina ed il suo Ospedale, nonostante il suo appoggio al governo, al ministro Lorenzin, al presidente Oliverio e non ultimo al candidato a sindaco di Catanzaro, Vincenzo Ciconte (?). Bell’affare. Lo stesso che oggi dovrebbe scoprire la città di Lamezia, ora che Galati si candida a difendere l’Ospedale e la comunità lametina, magari attraverso le farneticazioni sanitarie del consigliere De Biase, impossibili tanto quanto irrealizzabili.
Tutto questo lo certifica peraltro anche il Direttore Generale dell’Asp CZ Giuseppe Perri – anche lui lametino – che commentando l’intervento di De Biase sul reparto di Fibrosi Cistica del nosocomio cittadino afferma: “Chi ha pubblicato la notizia ha commesso un falso. Il Centro Regionale di Fibrosi Cistica è vivo e vegeto e assiste circa 200 persone provenienti da tutto il territorio regionale. Ha al suo interno Medici, Psicologi, Infermieri e Terapisti della Riabilitazione di elevato profilo professionale. Mi meraviglio che persone attente si prestino alla pubblicazione di bufale e altre che stimo personalmente si accodano ai commenti senza nemmeno informarsi. Stamattina allerterò i nostri legali”.
Quindi cosa significa? Che il consigliere De Biase produce bufale – non intese come prodotto caseario – che la solerte rappresaglia del Direttore Perri – targato Oliverio – è fatto concreto o fuoco fatuo? Questo non è dato sapere quando si parla di illusionismo e di prestidigitazione. Quello stesso rito di magia nera che ha portato il Direttore Perri ad affermare in un’incontro pubblico il 9 giugno 2016 al Teatro Grandinetti: “Vi assicuro che in quest’Ospedale non chiuderà nessun reparto”. Ma, di quale Ospedale stava parlando? Di certo non dell’Ospedale di Lamezia perché se così fosse e, tutti sappiamo che così è, allora impegni e parole sono musica da carillon: una musica di breve durata che bisogna ricaricare da chi detiene la chiave della molla che certamente non è il Direttore Perri.
In questo panorama dell’impossibile altri attori della compagnia teatrale del PD hanno il tutù della ballerina da carillon. Parlano di sanità e di difesa del diritto al momento, si scoprono paladini in terra calabra, ma stallieri in terra romana, come il Deputato Barbanti, Democrat D.O.C. elemento d’arredo e di completamento in ogni manifestazione. Inascoltato non solo negli ambienti che contano a livello regionale, quanto in quelli del Governo Nazionale. E come dimenticare la senatrice Doris Lo Moro già assessore regionale alla sanità. Faremmo un torto al suo impegno, al suo dormire mentre si decidevano le fortune del nosocomio di Lamezia. Qualcosa che ormai non le appartiene, perché sempre ballando sulle punte – non sappiamo se con il tutù – elegante e leggiadra ha aggiunto o tolto un filo di perle alla sua collana ed oggi è un’altra cosa. Non più PD, ma un semplice Articolo…c’est la vie!
Lo spettacolo è finito, le foche hanno battuto le pinne al circo del PD lametino e dintorni, ma l’Ospedale e la sanità locale e regionale è un cumulo di macerie. A poco servono i titoloni, il lamento pallido di qualche consigliere comunale a targa variabile, le prove muscolari di chi non è neanche dopato, come l’immobilismo di un’Amministrazione in chiaro scuro. Serve una responsabilità che non può essere melodia, che deve essere vera e concreta e che soprattutto deve imparare a capire, dialogare, pensare, immaginare un alternativa ed un percorso sostenibile, tutto il resto è solo teatralità…”