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Fratelli d’Italia propone di convertire l’ex carcere di Lamezia in provveditorato dell’amministrazione peniteziaria

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“La soppressione della Casa Circondariale di Lamezia Terme, oltre a privare in maniera del tutto ingiustificata la città di un sostanziale presidio di sicurezza e legalità, conferma lo scarso peso della politica locale sui tavoli decisionali e ne Carcere_LAmeziadecreta il definitivo fallimento.”Il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, Rosario Aversa, esprime così il disappunto della compagine per la decisione del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che qualche giorno fa ha firmato il decreto di chiusura della struttura penitenziaria.

“ Una scelta che non ha tenuto conto degli appelli dei molti cittadini ed Associazioni, né dei tentativi di opposizione, falsi a nostro avviso, ma pur sempre avvenuti, degli Amministratori locali; una scelta non condivisa addirittura dal Presidente del Tribunale e dal Procuratore della Repubblica di Lamezia, che ben si rendono conto dei continui tentativi di indebolire e depauperare un apparato di giustizia già in difficoltà.

“Chiudere una struttura come quella lametina servirà soltanto a far riempire la bocca al Governo Renzi” –continua Aversa- “che parlerà di spending rewiew e penserà subito a come sperperare il denaro altrove, lasciando un motivo in più per alimentare l’eterno scontro territoriale fra Catanzaro e Lamezia Terme. Fratelli d’Italia ha sempre guardato con attenzione al tema della legalità, insistendo sulla punibilità del reato e sul concetto costituzionale di pena riabilitativa dei singoli detenuti. Assistere oggi alla chiusura della Casa Circondariale è l’ennesima conferma dell’approssimazione con cui i politici locali governano ed amministrano Lamezia Terme.”

La nostra città potrebbe avere progetti riabilitativi seri, nuove forme di detenzione carcere_lameziache contemplino la formazione al lavoro, che indirizzino alla studio, che permettano un facile reinserimento dei detenuti nella società ed invece Lamezia Terme assiste oggi all’ennesimo scippo, immotivato e dannoso, che mette in ginocchio un sistema ormai allo stremo delle forze.

Piacerebbe vedere da parte della pubblica Amministrazione, nuove forme di detenzione, dove si contempla, lavoro e formazione e territorio.

Di questa vicenda che coinvolge la chiusura con decreto della casa circondariale, resta l’approssimazione politica e la irresponsabilità di chi presiede i seggio di camera e senato del lametino e della provincia, tutto il resto è polemica che non serve ad altro se non alimentare lo scontro dei territori.

La concreta proposta, avanzata da Fratelli d’Italia, consta nel trasferimento degli uffici del provveditorato dell’amministrazione penitenziaria all’interno della struttura dell’ex casa circondariale al fine di attuarne, conseguentemente, una fattiva riconversione.