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Gattuso, i nostri contenuti vengono dalla società civile

Le ragioni della lista L'Altra Calabria
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Il nostro progetto è improntato su contenuti che vengono dalla società civile. Non proponiamo grandi opere, o cose faraoniche come il Ponte o sciocchezze varie. Noi proponiamo le cose che interessano le popolazioni, interventi diffusi e distribuiti che si possono attivare con risorse determinate e limitate. Penso alla partita dell’ambiente che va pulito e bonificato e messo in condizioni di resistere alle intemperie. Sono 50 anni dopo la chiusura della Cassa del Mezzogiorno che non si fanno interventi mirati a prevenire il dissesto idrogeologico. Se piove un po’ di più c’è l’allerta e chiudono le scuole per due giorni, è una follia, vuol dire che c’è tantissimo lavoro e potrebbero lavorare schiere di ingegneri, di imprese, di tecnici, di giovani mentre noi li mandiamo via. C’è il settore della cultura: abbiamo un patrimonio straordinario e non lo sappiamo valorizzare. Poi il settore dei trasporti e della logistica: hanno isolato la Domenico_GAttuso_LALTRACALABRIACalabria dall’Italia e dal resto del mondo. Siamo scesi a livello di Terzo mondo, mentre sono servizi che dovrebbero essere garantiti su standard europei, perché il diritto alla mobilità è un diritto essenziale. Noi parliamo di beni comuni, a cominciare dalla scuola. Il documento sulla Buona Scuola di Renzi è vergognoso e preoccupante. Si immagina una scuola in cui comanda il Preside, come un padrone, in cui gli insegnanti son soggiogati, in cui i genitori dovranno pagare una quota di finanziamento. Per non parlare della sanità che è una specie di pozzo nero in cui cade tutto e non si vede nulla, la gente continua a morire, a soffrire o fa l’emigrata della cura, si va fuori a curarsi e paghiamo salatissime sovvenzioni agli altri ospedali.

La statistica recente parla di 50 milioni di euro l’anno per le cure oncologiche. Per giunta, non paga solo la Regione, ma chi va a curarsi fuori paga anche di tasca propria viaggi e alberghi per i familiari. Ci hanno tolto anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei sono inavvicinabili.

Noi sapremo cosa fare per risollevare questa regione perché abbiamo competenze e progetti concreti rapportati alle vere esigenze della comunità. E’ uno sforzo titanico, ma se non cominciamo a rimboccarci le maniche alla fine potremo solo piangere e continuare a disprezzare i politici. Questa volta si può scegliere qualcosa, si può votare, perché c’è una Calabria ed è una Calabria migliore, “L’altra Calabria“. Noi ci crediamo.