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Gesù Cristo Re dell’Universo : convocati da Lui !

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Gesù Cristo Re dell’Universo : convocati da Lui !

L’odierna liturgia domenicale si concentra, ad appena una settimana dall’inizio dell’Avvento, su Colui che è il centro ed il faro, l’Alfa e l’Omega di tutta la creazione: Gesù Cristo, Re dell’Universo; più sinteticamente nota come la festa ( ogni liturgia è comunque festa) di Cristo Re. La sua regalità silenziosamente, misteriosamente si va costruendo ogni giorno con la grazia che libera le creature dalla schiavitù del peccato e le unisce a Lui in gioiosa obbedienza.

Riconoscendoci immersi in questa immensa realtà, nella “colletta” della liturgia eucaristica di oggi, la preghiera ( o , forse ancor meglio, lo stato di abbandono del fedele) inizia così: “ Fa che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, Ti serva e Ti lodi senza fine”.

Noi sappiamo, già in partenza di ogni nostro agire, di ogni nostro fare e di ogni nostro  costruire, che ciascuno ha ricevuto una assicurazione; potremo parafrasare : “una polizza di vita” ( di Vita Eterna), così come ricorda la prima lettura liturgica tratta dal libro del profeta Ezechiele: “ Ecco, io stesso”, dice il Signore, “ cercherò le mie pecore e ne avrò cura”.

Ma chi sono queste pecore ?  Lasciamo rispondere al Signore: è la pecora perduta, smarrita, ferita, bisognosa dell’intervento di Colui che ci cerca sempre, perché ci lasciassimo poi guidare da Colui che vuole curare la nostra malattia, le nostre ferite. In fono a tutto, c’è la realizzazione di questo programma tratto dal libro dei Salmi: “Tu mi conduci, Signore, nel Regno della Vita”. Un programma che è basato, molto concreto ed essenziale, dalla sequenza di questi verbi di misericordia e di guarigione messi in risalto dalla pagina del Vangelo della presente domenica liturgica: “cercare, curare, passare in rassegna (letteralmente seguire passo per passo), radunare dalla dispersione, condurre al pascolo, far riposare, cercare la pecora perduta, ricondurre la smarrita, fasciare la ferita, curare la malata, pascere”.

San Paolo ci ricorda ( e siamo alla seconda lettura in questa domenica liturgica) :   ”Se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un Uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo”. (1Cor 20,20-26.28).

Gesù, Cristo Re, vuole entrare in noi per essere perdonati, guariti, risorti. Una pazzia di Amore di Gesù nei nostri confronti che Sant’Agostino così meglio evidenzia: “ Tu eri dentro di me ed io stavo fuori e ti cercavo gettandomi impuramente su queste cose belle che pure sono tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con Te; mi trattenevano lontano da Te le creature che senza di Te nemmeno esisterebbero”.

Tu mi hai chiamato; Tu mi hai sedotto ed io mi sono lasciato sedurre.

Un canto di liberazione, in questa domenica Festa di Cristo Re, che vogliamo fare nostro: ora e per sempre.