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Giancarlo Caselli: “non si deve cedere alla logica del ‘non c’è niente da fare

La ‘ndrangheta va contrastata su tutti i campi, ad iniziare dall’agricoltura e dall’agroalimentare
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La corruzione sottrae alla collettività 60 miliardi l’anno, che se venissero recuperati consentirebbero a tutti di vivere meglio, beneficiando di servizi di maggiore qualità.

La legalità, dunque, conviene e questo si può constatare anche nell’agroalimentare. Se in questo settore qualcosa non funziona, se ci sono cioè irregolarità o addirittura presenze mafiose, ne va di mezzo la sicurezza alimentare e quindi la salute dei cittadini. Senza regole, anche nell’agroalimentare, le conseguenze sono devastanti per i cittadini e per le imprese oneste. Le organizzazioni mafiose e chi ad esse è collegato, non si negano nulla e sfruttano, speculando e frodando, in questo o in quel settore, i contributi dell’Unione europea sulla base della logica ‘piatto ricco mi ci ficco’” : è, questo, uno dei passaggi forti sottolineati dall’ex Magistrato Giancarlo Caselli, presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Lo ha fatto incontrando i giornalisti che erano presenti al “Forum regionale dell’agricoltura e dell’alimentazione della Coldiretti”, che s’è svolto a Campora San Giovanni di Amantea.

Caselli

Giancarlo Caselli

Secondo l’ex procuratore della Repubblica di Torino,

non si deve cedere alla logica del ‘non c’è niente da fare. Questa situazione si può contrastare con una maggiore vigilanza e attenzione e con una determinazione comune che deve tradursi in interventi concreti.

L’osservatorio che ha creato Coldiretti si propone di monitorare la situazione dell’illegalità, presenze mafiose comprese, nell’agroalimentare, di denunziarla e di lavorare ai rimedi possibili in sinergia con i soggetti e gli enti pubblici e privati interessati a queste problematiche”. “Si tratta di obiettivi ambiziosi, ce ne rendiamo conto – ha proseguito Caselli – ma gli interessi in gioco, come la salute dei cittadini, l’ambiente e la tutela del Made in Italy, sono formidabili e rappresentano valori veri e interessi primari. Fare qualcosa per tutelare meglio questi valori è nell’interesse della collettività. L’obiettivo è ambizioso ma vale la pena provarci”