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Gianfranco Turino : “il trasporto aereo e la sua magia”

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Riceviamo e pubblichiamo

Al trasporto aereo non si può mettere il giogo come fosse  un asino da somma o  un cavallo da traino, il trasporto aereo, seduce e deve essere sedotto, ha  una sua magia e un  anima sempre ribollente, sempre pronta a segnare, con forza, la scala del futuro, va seguito e controllato, gestito in termini tecnici da competenti.

Chi non è specificatamente dell’ambiente non può comprendere a pieno  cosa si prova sotto bordo dell’aeromobile in attesa della partenza, o cosa significhi  il carico bagagli e container nelle stive, seguire il contatto con il passeggero attraverso i banchi d’accettazione e l’assegnazione posti, l’imbarco attraverso l’uscita numerata nel sorriso degli impiegati, con l’umanità in fila in attesa di riversarsi in pista. Tanti momenti che si possono immagazzinare soltanto da chi vive questa esperienza diretta, per altri è solo scenografia, a volte  anche complessa e astrusa.

E’ difficile penetrare nei termini del peso a vuoto e  a pieno con  passeggeri, bagagli, merci e carburante con lo stampato di partenza riportato sui grafici dei diversi valori, con l’aeromobile pronto al decollo a fremere sotto la spinta dei motori per il rullaggio e per iniziare lo stacco verso l‘alto ritraendo i carrelli.

Parliamo di triangolo aeroportuale calabro; fino al 2003 il settore aveva come esponenti sindacali Antonio Malara, aviazione civile direzione traffico, FIT CISL, Mario Muto, Alitalia, UILTrasport, Franco Centola FILT CGIL e il sottoscritto, per risolvere i vari temi della Calabria aerea, era stato costituito un comitato, intersindacale, di lavoro che si riuniva una volta a Reggio, una a Lamezia e una Catanzaro, per dettagliare tutto ciò che poteva dare una costruzione di  qualità al volo regionale.

E’ chiaro che chi non ha idea di quello che rappresenta il settore non può stabilire come gestirlo, questo è un dato innegabile che vale, in modo particolare, per la politica,  per le aziende e per i loro vertici.

Il mistero del più pesante dell’aria è la traccia per emergere e riprendere una via difficile, ma non impossibile, rivalutando la geografia degli aeroporti locali in quel triangolo in cui ognuno dei tre scali ha una sua funzione a soddisfacimento di sacche utenza diverse e definite.

Vogliamo ricordare, che gli aeroporti sono il fiore all’occhiello della civiltà del futuro,per  la cultura del  volo e dei  collegamenti rapidi,  per la socialità in espansione, e per la stessa economia; non bastano frasi condite con termini anglofili, per diventare, di colpo, esperti del settore.

Per noi,il trasporto aereo  resta un impegno di studio e programmazione  con il quale continuiamo  a muoverci nella ricerca, lo sviluppo e la valorizzazione, senza steccati , del prodotto aeronautico   non  comparabile ad un qualsiasi altro prodotto. .

Il nostro non è un lamento, non servirebbe a nulla, è invece uno sprone alle coscienze che ancora credono in un futuro realizzabile, per spingerle a lanciare il loro grido per il volo calabrese.

Gianfranco Turino -Centro Studi, ricerche e programmazioni