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Gianni Speranza: subito a nuove elezioni e con tanto di decreto

Il Sindaco di Lamezia si dice preoccupato e scocciato da un “tira e molla” che penalizza soltanto la Calabria ed i calabresi
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Pur se corposa e significativa per come lo è stata tutta, la versione della conferenza stampa indetta con tutta urgenza da Gianni Speranza, candidato alle primarie in Calabria per il centrosinistra e Sindaco di Lamezia Terme, la si potrebbe liquidare in una sola ma molto forte battuta:

Le elezioni in Calabria, fuori subito la data ufficiale e non a sole parole; ovvero con regolare decreto, perché ai saggi latini ricorreva sempre questa significativa espressione: scripta manent, verbum volant.

Di fronte ai rappresentanti delle varie testate giornalistiche, sfidando il caldo di fine agosto in un primo pomeriggio più da spiaggia che di altro, Gianni Speranza è apparso deciso, scocciato e, più che altro, “incazzato nero” per questo balletto dei rimandi che si sta facendo, anche e principalmente all’interno di quella coalizione politica da cui si aspetta larghi consensi per una “Calabria che cambia”, motto del suo programma politico in vista di una campagna elettorale che – per come egli si augura – dovrebbe essere indetta non oltre la prima decade di ottobre. E comunque subito e certa!

Potrebbe verificarsi che, anche oggi, dal Governo nazionale possano arrivare chiare, precise e improcrastinabili notizie sulla data delle elezioni e mettere così fine anche ad una serie di irregolarità piuttosto allargate ed evidenti, con soldi che si continuano a dare come “premi” a dirigenti, e così altro  via di seguito, mentre c’è gente che piange per la fame dovuta a mancanza di lavoro e di certezze per l’avvenire.

Responsabilità ce ne sono ovunque: nessuno deve sentirsi scansato, per come ha sottolineato Speranza.

Certo, lui si sarebbe aspettato una coalizione di sinistra che avesse combattuto tenacemente una “politica di ostaggio”, per come l’ha definita in più di qualche passaggio; e questo non soltanto riferito alla presente gestione Scopelliti, quanto alle altre precedenti esperienze politico – amministrative, bypassando dallo stesso Scopelliti a Chiaravalloti e per qualche altra viuzza anche per approdare a Loiero.

Sferzate non sono mancate per nessuno: dalla Stasi che dice di decidere per poi non decidere; da Renzi che avalla e non assume posizioni; da Gentile e, a finire, al Presidente del Consiglio regionale, Talarico.

Ora non resta che aspettare. Come si suol dire: fuori le chiacchiere e dentro le parole, quelle vere e quelle che optano per questa Calabria che deve, comunque e sempre, cambiare.