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Gigliotti scrive all’assessore Guccione, quanto devo attendere ancora?

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Egr. Assessore Carlo Guccione,
In qualità di titolare dello Studio Legale Gigliotti ho partecipato all’Avviso pubblico per la concessione degli incentivi occupazionali sotto forma di integrazione salariale di cui al POR Calabria FSE 2007-2013.
Sono stata ammessa ed ho provveduto all’assunzione di una collaboratrice che, a tutt’oggi, nonostante l’integrazione sia già finita ad agosto dello scorso anno, è ancora mia dipendente a tempo indeterminato, com’è giusto che sia visto che ho ottenuto degli aiuti e delle provvidenze pubbliche per la creazione del suo posto di lavoro. Ma ovviamente questa è stata una mia scelta e non una condizione, posto che non avevo e non ho alcun obbligo di mantenere l’occupazione.
Suppongo, del resto, proprio perché mancava un obbligo in tal senso, che non tutti coloro che sono stati ammessi alla borsa lavoro abbiano poi effettivamente trasformato il contratto di lavoro in contratto a tempo indeterminato. Per molti addirittura si è posto il mancato pagamento degli stipendi ai loro dipendenti in costanza di provvidenza. Se non addirittura la mancata assunzione pur in presenza di percezione dell’indennità. Come avranno fatto?! Bah!
Le scrivo perché questa misura, anche perché non conteneva l’obbligatorietà dell’assunzione a tempo indeterminato di almeno una percentuale di borsisti, è stata una misura sbagliata ed inutile a creare occupazione laddove il rapporto di lavoro, come nel mio caso, non sia stato trasformato in contratto definitivo. E’ servita, piuttosto, e come al solito, a garantire un’assistenza temporale alle imprese ammesse, ma la gestione della misura, almeno per la mia esperienza, è stata caotica da parte della Giunta ‪#‎Scopelliti‬ che l’ha proposta. Ma che è stata gestita peggio, anzi non gestita affatto, sempre per quanto mi riguarda, da quando si è insediata la Giunta Oliverio.
#Scopelliti infatti, fece partire con molto ritardo il progetto rispetto alla data di sua effettiva operatività, costringendoci a tenere sostanzialmente “in nero” i dipendenti indicati come beneficiari della misura, posto che se li avessimo assunti saremmo decaduti dal beneficio e se non li avessimo pagati in nero, li avremmo persi comunque perché nessuno, almeno fra quelli a mia conoscenza, resta disoccupato in attesa dell’incentivo pubblico.
La Giunta #Scopelliti, inoltre, comme d’habitude, erogava l’incentivo con alcuni mesi di ritardo rispetto al deposito delle rendicontazioni trimestrali. Ma sempre con molti mesi di anticipo rispetto a come faceva per altri adempimenti della PA come Sindaco di Reggio Calabria.
Con la Giunta ‪#‎Oliverio‬, infine, abbiamo perso il conto del ritardo e della pratica.
E questo non è una buona notizia, posto che il Presidente ha più volte parlato di esportazione del modello Cosenza alla Regione.
Ma comme d’habitude, evidentemente, a vucca è na ricchizza e ara luce da lumera simu tutti e na manera.
E di fatti nonostante la rendicontazione è stata da me depositata a settembre 2014, nonostante abbiamo aspettato la deposizione del past president, le primarie del presidente incoming, le elezioni, l’insediamento e la mini giunta del presidente eletto, ad oggi sono passati 7 mesi e non c’è stata alcuna erogazione del contributo dovutomi.
E ciò nonostante le telefonate e le sollecitazioni eseguite e nonostante le innumerevoli copie della rendicontazione che ho dovuto depositare per ulteriori 4 volte, con conseguenti spese e viaggi della speranza in quel di Catanzaro, a causa della smemoratezza dell’ufficio protocollo della sede Regionale del Lavoro di Via Lucredia Della Valle (CZ) i cui addetti sembrano, a mio giudizio e per la mia personale esperienza, incapaci di adempiere allo scopo cui sono preordinati e cioè passare le carte dall’utente all’ufficio di competenza.
Unica nota positiva di questa storia di normale calabresità, è avere avuto la possibilità di incontrare e di riconoscere la cortesia e la professionalità squisita del Dott. Tripodo, dello stesso ufficio regionale. E’ evidente che all’Assessorato regionale non poteva essere diversamente che in tutta la Regione: punte di estrema eccellenza circondate da un vasto piattume di inefficienza, di incompetenza e di burocrazia frenante, utile solo ad un sistema politico che fonda la sua forza su di un consenso clientelare acquisito sul bisogno e sull’inefficienza.
Ora, carissimo assessore, non voglio né la raccomandazione per le ragioni di vecchie appartenenze partitiche, nè trattamenti di favore. Ma solo conoscere le ragioni del ritardo, quanto devo ancora attendere e chi altri, come me, aspetta ancora la liquidazione pur avendo regolarmente depositato la rendicontazione finale.
In attesa di un riscontro, porgo distinti saluti e auguri per le feste fatte.
Con ossequio
Avv. Fernanda Gigliotti