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Gioele Magaldi a Catanzaro ha presentato il suo libro “Massoni, Società a responsabilità illimitata”

L’evento moderato da Soluri è stato organizzato dal ‘Movimento Roosvelt’ di Catanzaro
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Gioele Magaldi, storico, politologo, filosofo, ex Gran Maestro venerabile della Loggia Montesion di Roma (Goi) già membro della Ur-Lodge, Gran Maestro del movimento massonico “Grande Oriente Democratico”, massone orgoglioso, è venuto per la prima volta a Catanzaro per presentare il suo nuovo libro “Massoni, Società a responsabilità illimitata”. L’incontro organizzato e presentato da Fedora Costa, vicepresidente nazionale del “Movimento Roosvelt” di cui lo stesso Magaldi è fondatore è stato moderato dal Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri e si è arricchito dei contributi dell’avvocato nonché giornalista Gianni Bruni(che ha ripercorso la storia della massoneria di Catanzaro), del docente di Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Charlie Barnao e del Segretario generale del movimento, l’avvocato Francesco Maria Toscano.
Si è trattato di un incontro decisamente irrituale perché nel nostro Paese di massoneria non si parla quasi mai e quando lo si fa, ammantata com’è di un’atmosfera lugubre di mistero, se ne parla sempre male e spesso a sproposito.
libro
Quello che è accaduto alla massoneria e alla percezione popolare della massoneria dopo l’avvento del fascismo, Magaldi lo ha ampiamente trattato nel capitolo 9° del suo libro ma lo ha affrontato anche nel corso dell’incontro catanzarese in una sala piuttosto coinvolta ma non troppo stipata di gente:
«In Italia intorno alla massoneria spira un atteggiamento da mentalità complottista e becera – ha detto Magaldi -in realtà la massoneria è il soggetto storico che anima le più grandi scelte in termini politici, economici, finanziari, mediatici, industriali. Certo si tratta di un soggetto plurale da analizzare con attenzione ma mai bisognerebbe commettere l’errore di identificarla come una Cupola. In Francia per esempio – ha continuato – nessuno avrebbe mai l’atteggiamento isterico e ignorante che si ha in Italia verso la massoneria tanto che su youtube è possibile perfino vedere le audizioni dei candidati francesi all’Eliseo del 2012 mentre illustrano i programmi presidenziali nella sede del Grande Oriente di Francia».


Nel suo libro molto ben dettagliato e scritto con un ritmo incalzante Magaldi descrive le dinamiche del potere e le cause della crisi politica ed economica che oggi devasta la popolazione mondiale svelando i retroscena inediti della storia moderna contemporanea: “Sono le Ur-Lodges – ci informa –un livello di potere sovraordinato rispetto alle massonerie tradizionali – a detenere il potere globale: in esse si muovono i grandi nomi della politica e della storia odierna che condizionano i processi storici». Solo chi leggerà “Massoni, Società a responsabilità illimitata” troverà tutti i nomi di queste persone che hanno la capacità di muovere i fili realizzando i progetti che cambiano il corso della storia; saprà cosa fanno, dove si riuniscono, qual è il collante che li tiene insieme.
Francesco Maria Toscano, che il libro lo ha letto, ha sostenuto che solo grazie a Magaldi ha potuto conoscere “gli aspetti luminosi della massoneria”: «prima ne avevo un’idea molto più lugubre e tenebrosa –ha detto – pensavo si trattasse di un gruppo di affaristi dediti a fare cose inenarrabili e che tramavano nell’ombra. Adesso so qual è stata l’importanza del ruolo storico di un’istituzione che ha espresso grandissime intelligenze e ha costruito la modernità:Che piaccia o meno – ha continuato Toscano- tutte le conquiste alla base del nostro vivere moderno sono invenzione dei massoni dalla rivoluzione illuministica in poi: la modernità l’hanno creata i massoni, l’Ancien Régime l’hanno abbattuto i massoni, il trinomio libertà fratellanza e uguaglianza che ha accompagnato la rivoluzione francese, le società fondate sul Parlamento, sulla divisione dei poteri, la possibilità che possa esistere un’opinione pubblica».
Il libro di Magaldi, oltre ad informare e a mettere ordine, a legare tutta una serie di cose che trovano una loro collocazione storica, sociologica, politologica, antropologica, vuole anche creare una sorta di choc: «Stimolare il singolo cittadino che si lagna di non avere il benessere di cui i suoi genitori hanno goduto – perché orfano di quella lunga acquisizione di nuovi di diritti economici e sociali che abbiamo avuto dagli anni 60- ad una decisa presa di coscienza: fargli capire quali sono le dinamiche del potere che condizionano la sua vita e invitarlo a interrogarsi su cosa fa, quotidianamente, per porvi rimedio. Perché sia il mugugno, sia la partecipazione civile culturale e politica nella direzione sbagliata rimangono azioni sterili e improduttive» ha spiegato Magaldi.
A chi non crede più a nulla, agli sfiduciati cronici, l’autore di questo libro offre chiavi di lettura corrette: «così che ognuno possa scegliere di attivarsi in modo consapevole» e consiglia l’iscrizione al Movimento Roosvelt che «si rifà al new deal roosveltiano, il nuovo corso, e si richiama alla dichiarazione universale dei diritti umani di cui fu madrina Eleanor Roosvelt, che contiene una visione della globalizzazione democratica “dove sotto ogni cielo e pianeta si immagina che ogni uomo o donna abbia dei diritti inconculcabili, anche economici civili e politici”».
Per il Movimento Roosvelt, insomma, esiste una possibilità della globalizzazione positiva e il suo intento è declinarla a beneficio dei cittadini del mondo attuale.
«Il libro– ha proseguito Magaldi- è una «dichiarazione di guerra alla “massoneria aristocratica” ma perché i cittadini siano degni della democrazia che vogliono, del benessere a cui aspirano, occorre una saldatura tra avanguardie massoniche e popolo, perché nessuno conquista e mantiene sovranità e dignità se non ha il coraggio di ‘combattere’. Leggere questo libro è importante perché senza una precisa cognizione di quali siano le dinamiche in corso non si può nemmeno scendere in campo e cercare di essere protagonisti e rivendicare la propria sovranità».
“Massoni, Società a responsabilità illimitata” spiega anche le modalità con le quali è possibile fronteggiare una crisi spirituale dei valori e dei principi: «vorrebbe dire ad ogni cittadino che oggi la parola d’ordine dovrebbe essere “glocal”-: anche le cose più territoriali e minute vengono condizionate da grandi decisioni e progetti globali e per converso si può anche influire sui processi globali se si inizia a collegare con sapienza e consapevolezza quello che riguarda il territorio locale».
Magaldi, che ha comunque avuto modo di interloquire con un uditorio appassionato, ha invitato tutti a riflettere sulla strana anomalia in cui viviamo nel mondo occidentale: l’idea cioè che debbano governare i molti e che il popolo sia sovrano: «La consuetudine storica nei millenni passati e nelle altre aree extraoccidentali dove la democrazia non ha mai attecchito è che siano i pochi a governare sui molti. La democrazia – ha concluso – è una strana anomalia di matrice massonica».
«Comprerò il libro perché credo sia un elemento indispensabile di valutazione e analisi e di ragionamento su come va il mondo oggi, come è andato ieri, come andrà forse domani» ha detto alla fine del dibattito Soluri.
Nonostante “Massoni, Società a responsabilità illimitata” abbia già venduto molte copie non è ancora arrivato al grande pubblico: inspiegabilmente (o forse no, a giudicare dalle sistematiche censure che colpiscono Magaldi) la sala concerti del comune di Catanzaro che il 29 aprile ha ospitato l’evento non è stata presa d’assalto, perfino la stampa opportunamente invitata – benché il moderatore fosse il presidente dell’Ordine dei giornalisti – ha preferito declinare l’invito. Assenza giustificata per “obblighi istituzionali improcrastinabili” il sindaco della città che, in una nota, si è detto rammaricato per non aver potuto presenziare all’incontro.