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Giovani e politica, l’impegno di Danilo Greco

Intervista all'emergente esponente politico
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Danilo Greco giovane lametino di 24 anni, studente in giurisprudenza, da sempre attivo per la sua città sia attraverso il mondo associativo (presidente dell’associazione Terra Futura) sia con il proprio impegno politico. Siamo andati ad intervistarlo per scoprire e capire meglio come parte delle nuove generazioni hanno intenzione di impegnarsi per il futuro di Lamezia Terme, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Cosa è per lei la politica?
La politica deve essere necessariamente un servizio, per essere un servizio deve essere temporaneo e non deve essere la tua unica fonte di sostentamento, non deve essere il tuo mestiere. Diversamente, come è stato sino ad oggi, il politico perde il contatto con la gente per non dire con la realtà, diventa incapace di dare risposte ai problemi, si attacca alla poltrona e finisce per diventare un parassita della società che lo elegge.

Lei è da sempre attivo nel mondo della politica e dell’associazionismo pur essendo molto giovane non è mai sfociato nell’antipolitica e non ha mai smesso di rinunciare alla propria battaglia. Crede che Lamezia possa dare un futuro, soprattutto ai giovani?
Prima di fare politica in senso stretto, mi occupavo di associazionismo e volontariato e ancora oggi lo faccio. Sono due bei modi per contribuire al cambiamento, per costruire una società migliore. Ma proprio operando in questi campi ci si rende conto a maggior ragione, che l’unica cosa che può veramente cambiare la vita della gente, il destino di una città o di un popolo, è la politica. Solo la politica ha il potere di ottenere risultati concreti, di risolvere immediatamente i problemi. Per fare quello che una associazione fa con un mese di lavoro, ad un assessore è sufficiente una chiamata. Lamezia è in stato di abbandono da troppo tempo, le associazioni non bastano, ci vuole una classe politica all’altezza. L’antipolitica non risolve i problemi, non ci fa stare meglio, non ci restituisce il futuro, in questo momento storico, dobbiamo con più forza e determinazione affrontare i vecchi sistemi di clientelismo, i vecchi ricatti di potere, e scegliere le persone giuste per rappresentarci. Il futuro è possibile anche qui, la nostra città è piena di immense potenzialità, che se sfruttate a dovere, darebbero lavoro a tutti i nostri giovani, qualunque siano le loro competenze e professionalità. Ma questo futuro non verrà da solo, non ci verrà calato dall’alto, dobbiamo costruirlo noi, partendo dalla risorse del nostro territorio, mettendo fine alle contraddizioni di una terra tanto ricca e allo stesso tempo tanto povera.

Possiamo fare un bilancio di cose positive e negative che hanno segnato l’Amministrazione Speranza?
Guardi, fino a qualche tempo fa, se mi avesse chiesto un giudizio sull’Amministrazione Speranza avrei detto che si è fatto solo l’ordinario, che non si è visto altro che rotatorie e marciapiedi, che non c’è stata una visione progettuale per la città, che è mancata la forza di difenderla nelle sedi istituzionali opportune, che Lamezia merita molto di più avendo grandi risorse sulle quali contare, che tra Speranza e un commissario prefettizio non ci sarebbe stata nessuna differenza. Ma, ahimè, ad un certo punto è venuto fuori il dissesto, dichiarato o no, rimane la sostanza di un buco di molti milioni di euro. Allora, non solo questa Amministrazione non era quella giusta perché mancava di visione, perché non faceva sviluppare la città, ma si è dimostrata totalmente incapace di amministrare! Non è stata ordinaria amministrazione, è stato un fallimento certificato!

I giovani avranno un ruolo nelle prossime elezioni comunali?
I giovani devono necessariamente mettersi in gioco. Ognuno di noi deve impegnarsi in prima persona per riappropriarsi del futuro che gli è stato ipotecato. Non è sufficiente lamentarsi, non è sufficiente scrivere stati di rivolta su facebook, è necessario, oggi come non mai, provare a cambiare le cose. E il cambiamento, per buona parte, passa dalla politica. Se non vogliamo lasciare la gestione del nostro futuro ai soliti “vecchi della politica”, a chi della disoccupazione giovanile ne fa solo un tema da trattare nei convegni e non nelle stanze dove si prendono i provvedimenti, a chi dei bisogni reali della gente non interessa nulla se non per fini di immagine, allora dobbiamo impegnarci in politica, invertire dall’interno il sistema, lavorare seriamente per il bene comune, con la coscienza di chi sa che il lavoro lo creano gli imprenditori, ma è sulla politica che grava la responsabilità di creare le condizioni perché gli imprenditori investano sul territorio.

Cosa vuole dire a chi pensa di non andare a votare?
Non andare a votare è la scelta più sbagliata che si possa fare, perché le solite clientele, i soliti gruppi di interesse, eleggeranno i soliti politici. I disillusi, chi alla promessa del posto di lavoro non ci crede più, sono queste persone che con il loro voto possono determinare il cambiamento negli assetti di potere, possono immettere energie nuove nel circuito. Se invece non andranno a votare, contribuiranno indirettamente a mantenere il potere di chi, fino ad oggi, ne ha fatto uso e consumo esclusivamente personale.

  • Gessica

    #primalamezia AVANTI CON IL CAMBIAMENTO E LA VOGLIA DI FARE!! BRAVO DANILO!