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Gran Galà del vino di eccellenza della Calabria

Venerdì 16 i sommelier dell’AIS accenderanno i riflettori sulle migliori etichette regionali
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Una serata speciale, una cena di gala con la consegna dei premi e con la degustazione e i banchi d’assaggio dei migliori vini calabresi del 2017. Si chiama “Gran Galà del vino di eccellenza della Calabria” l’evento in programma per la serata di dopodomani, venerdì 16, promossa dai Sommelier dell’AIS Calabria presso il Casale Country di Feroleto Antico, alle porte di Lamezia Terme.

La manifestazione si svolgerà a partire dalle 19:00 con la premiazione dei sei vini che hanno ottenuto il massimo punteggio della Guida AIS “VITAE 2017” (le Quattro Viti) e degli altri quattordici che, con Tre Viti e ½, completano il gruppo di testa dell’enologia regionale. Alla premiazione seguirà una cena a partire dalle ore 20:30 con i banchi di assaggio e la degustazione di tutti i vini premiati.

Sarà un appuntamento da non perdere: andranno in scena le etichette che hanno ottenuto la massima valutazione nella Guida nazionale dell’AIS. Si tratta di ben tre rossi del Cirotano: il“160 anni” 2013 dell’azienda Ippolito 1845 di Cirò Marina; “Gravello” 2014 della Azienda Librandi di Cirò Marina); “Muranera” 2014 della Tenuta Iuzzolini di Cirò Marina. Sul podio più alto pure due bianchi, il “Petelia” 2015 della Cantina Dattilo di Roberto Ceraudo di Strongoli (che è entrato anche nella rosa dei 25 superpremiati con lo speciale Tastevin 2017) e  il “Petramola” 2015 della Cantina Serracavallo di Bisignano,  ed un rosato, il “Rosaspina” 2015 della Cantina Malaspina di Melito Porto Salvo.

Ad essere premiate saranno anche le etichette che, con Tre Viti e ½, hanno sfiorato il massimo punteggio: “1915” Spadafora 1915 annata 2012; “Alarico” Terre Nobili annata 2014; “Colli del Mancuso r.cl.sup.riserva” Ippolito 1845 annata 2013; “Greco di Bianco” Lucà annata 2012; “Greco di Bianco” Viglianti annata 2013; “Hjur’” Masseria Falvo 1727 annata 2010; “Mantonico” Statti annata 2014; “Moscato passito di Saracena” Viola annata 2015; “Neruda” Baroni Capoano annata 2013; “Odoardi GB” Odoardi annata 2013; “Timpamara” Terre del Gufo annata 2014; “Vigna Savuco riserva” Serracavallo annata 2012; “Vitulia” Chimento annata 2014; “Jacca Ventu” La Pizzuta del Principe annata 2014.

La Calabria del vino – spiega Maria Rosaria Romano, presidente dell’AIS Calabria – si conferma, insomma, protagonista del grande rinnovamento dell’enologia meridionale. Venerdì sera presenteremo gli eccezionali risultati raggiunti dai produttori che puntano con passione e impegno imprenditoriale alla riscoperta dell’eccezionale patrimonio degli antichi vitigni autoctoni applicando moderne tecniche agronomiche nei vigneti e metodiche d’avanguardia nelle cantine. Abbiano pensato di accendere i riflettori sulle migliori etichette – aggiunge – per festeggiare insieme, degustando anche deliziosi piatti legati al territorio e alle sue tradizioni, il definitivo ‘risveglio’ di una Calabria per troppo tempo considerata la ‘bella addormentata’ del vino italiano.

(per informazioni: www.aiscalabria.com)