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I meritati successi canori di Chiara D’Andrea: la voce, l’interprete, la compositrice

Un sound musicale di notevole partecipazione, che ci coinvolge e che assume forme di bellezza animata tra ricerca linguistica e vitalità ritmica, dove ogni musicista del gruppo è autore del proprio spazio sonoro ed interpretativo.
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Chiara D’Andrea, ovvero “la voce” o il canto che si fa espressione e tale espressione si trasforma in arte pura, quella che non ammette e non concede confini. La “voce” e basta. Ormai è diventata una stella luminosa che cerca spazi meritati tra le volte sconfinate della musica, non solo italiana ma regionale ed internazionale. Non avendo confini, appunto, la “voce” è voce ed a cotanto dono bisogna soltanto inchinarsi, commossi tra scrosci sinceri e meritati di applausi.

Una lametina, Chiara, che ha trovato casa nella magica Toscana, fatta di luci, di colori e di emozioni. Ma non per questo è una toscana (fiorentina) che ha “tradito” la sua Calabria, che invece porta nel cuore e il sangue meridionale scorre tra le sue vene, tocca le corde dell’anima e del cuore: ecco perché a cantare sia la sinfonia del cuore che lei porta dentro, come un dono di cui ancora nessuno ha saputo trovare le giuste coordinate. Se non, forse, le sirene del mare o i fruscii che provengono dall’Infinito.

Ha scritto di lei, appropriatamente, Pasquale Scaramuzzino, musicista e  docente di storia della musica:

Si dice che la voce sia lo specchio dell’anima: luogo comune quanto mai appropriato nel caso di Chiara D’Andrea, giovane vocalist impegnata in una ricerca vocale che ‘ innanzitutto una ricerca su se stessa sulle sue radici , sulla sua identità artistica ed umana. Dotata di un timbro ricco e profondo, di un’agilità ritmica e di una fantasia interpretativa pregevole, il suo mondo espressivo accoglie gli echi e le influenze del pop e del soul, del gospel e del R&B.

La sua voce ed il suo modo di cantare mi hanno particolarmente colpito per la gamma e l’estensione, per l’intonazione perfetta e per il virtuosismo ritmico. Non è facile combinare insieme tecnico con l’espressività ed il feeling interpretativo. Tutte queste cose vengono dallo stesso posto: l’ispirazione; la stessa che passa per le bellissime canzoni che scrive ed interpreta.

In una scena musicale oggigiorno popolata e dominata da troppe pseudo-cantanti che attirano attenzione soprattutto per la loro partecipazione a varie trasmissioni televisive che per loro qualità artistiche, il lavoro discografico di Chiara D’Andrea riesce a riportarci verso la tradizione delle grandi vocalist, purezza e sintonia delle forme.

Gli arrangiamenti sono molto dettagliati, segno inconfondibile di un notevole impegno artistico e di un grande lavoro di introspezione e di progettualità.

Suoni e voce ora distillati nella loro pregnanza più profonda, ora intrecciati in vortice passionali e travolgenti, sempre mirabilmente miscelati da una formazione di straordinaria resa musicale, con il virtuosismo a braccetto con l’intensità emotiva delle note. Un afflato comune che raggiunge vette altissime di espressività e concretezza musicale.
Un sound musicale di notevole partecipazione, che ci coinvolge e che assume forme di bellezza animata tra ricerca linguistica e vitalità ritmica, dove ogni musicista del gruppo è autore del proprio spazio sonoro ed interpretativo.

Un’artista brava e versatile, pronta a nuove sfide.
La traversata continua.