Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

I necessari chiarimenti in merito al mancato avvio del servizio mensa in formato elettronico

La risposta del Comune ad una sollecitazione formulata dal consigliere comunale di Sel, Rosario Piccioni
455 0

Nessuno “spot di cambiamento epocale” è stato professato bensì l’introduzione di un nuovo sistema diretto al riordino di un ormai consolidato meccanismo intriso da note irregolarità che, con il tacito assenso della vecchia amministrazione, ha anch’esso contribuito a creare il risaputo stato di dissesto in cui l’ente versa e che dunque non era possibile portare avanti aggravando ulteriormente lo stato di fatto esistente. Il servizio mensa è regolarmente partito il 5.10 al fine di garantire, senza disagio alcuno, la usuale fruizione dei pasti da parte degli utenti,  attuando un sistema di rilevazione delle presenze su apposite griglie cartacee, fornite dalla Ditta Cardamone Group, utili alla rendicontazione del servizio reso. E’ pacifico che l’avvio del servizio in formato elettronico, previsto per il 19.10 u.s., sta subendo un ritardo dovuto  soprattutto a questioni di ordine tecnico-amministrativo con le quali gli uffici si sono scontrati, quale ad esempio l’annoso problema tesoreria ben noto al Consigliere Piccioni. Tuttavia, nonostante il detto ritardo, gli uffici di competenza si stanno adoperando affinchè, superate le criticità, il sistema informatizzato subentri appena possibile a pieno regime.  Nessun “dietrofront” è stato fatto! Nessun “pressapochismo” è stato perpetrato in danno agli utenti.  Piuttosto, nelle more, di concerto con i preposti uffici pubblica istruzione e ragioneria, considerato il numero di pasti fruiti e la decorrenza del mese di ottobre, si è pensato di ricorrere temporaneamente al sistema dei buoni cartacei consentendo il versamento della quota dovuta da ciascun utente evitando quindi ed in maniera tempestiva l’accumularsi di ulteriori spettanze. Tale decisione è stata assunta nell’esclusivo interesse degli utenti che, qualora si fosse introdotto ad oggi il sistema elettronico, avrebbero dovuto versare comunque l’intero mese di pasti già fruito. Il “clamoroso ritorno al blocchetto cartaceo” non costituisce certamente causa di disagio inaccettabile, considerato, tra l’altro , che numerose sono le famiglie in possesso di blocchetti inutilizzati e residui dello scorso anno ai quali è data possibilità di utilizzo, pagando esclusivamente la differenza del relativo importo di ticket dovuto. Ancora una volta, ad essere “imbarazzante” è la volontà  di esasperare situazioni di difficoltà socio-economiche in cui le famiglie versano e che certamente non dipendono dal mancato rispetto delle date di avvio del servizio mensa informatizzato ma hanno radici assai più profonde per le quali la passata amministrazione dovrebbe fare adeguato mea culpa. Deve, infine, rilevarsi che il tentativo patetico di attaccare la giunta su episodio così marginale, tendente al miglioramento complessivo del sistema ed al superamento di preesistenti disfunzioni e che non comporta alcun onere per l’utenza, dimostra ancora una volta la correttezza dell’attuale agire amministrativo, inattaccabile su ogni aspetto, non potendovi certo oggi esservi, come avveniva in passato, l’accusa su erogazioni di somme iperboliche in favore dei dirigenti o su tanti altri comportamenti di colpevole inerzia che hanno condotto il Comune al notorio stato di pre-dissesto per rimediare al quale si sta alacremente e positivamente lavorando.