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I revisori dei conti bocciano il consuntivo 2013

Chirumbolo (Fi) rende nota la determinazione del collegio
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Mentre PD e Sel litigano per le poltrone, il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Lamezia Terme boccia sonoramente il bilancio consuntivo 2013 che dovrà essere votato il prossimo 30 Giugno

Ad annunciarlo in una nota stampa è Armando Chirumbolo, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, il quale esprime un giudizio negativo sul centro sinistra e le sue esperienze di governo cittadino degli ultimi 10 anni. Una cattiva gestione delle finanze pubbliche che, secondo l’esponente forzista, provoca uno stato di sofferenza ed uno squilibrio economico dell’Ente lasciato in eredità alle future Amministrazioni. Chirumbolo rileva la gravità della situazione economica del Comune da una attenta lettura delle motivazioni che hanno portato al non dissesto, in particolare nella parte in cui  le Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma affermano

Pur confermandosi le valutazioni di criticità compiute sulla situazione del Comune, si deve rilevare, con giudizio di tipo dinamico, che al momento,, l’esistenza di una potenziale liquidità di cassa appare tale da poter sostenere la capacità stessa dell’ente di fronteggiare con regolarità le obbligazioni assunte, escludendo al momento un pericolo attuale e concreto per il normale funzionamento dell’Ente….Il conseguente deposito del conto consuntivo 2013 regolarmente approvato ha permesso a queste Sezioni Riunite di procedere ad una verifica della reale situazione economica-finanziaria dell’Ente

Per l’esponente di Forza Italia tali parole son indice del fatto che il rischio di dissesto per il Comune di Lamezia Terme continua a permanere. “Le Sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma sono state indotte in errore” rimarca Chirumbolo a sostegno della sua tesi “il bilancio consuntivo 2013, infatti, oltre ad essere stato bocciato dal Collegio dei Revisori dei Conti, ancora non è stato votato dal Consiglio Comunale”. Il rappresentante locale del partito di Berlusconi prefigura un futuro tutt’altro che roseo per la città di Lamezia Terme ed i suoi cittadini.  Futuro segnato oltre che dal dissesto anche dal risarcimento all’imprenditore Noto, dal piano di riequilibrio decennale, definito dal consigliere “lacrime e sangue”, poco attuabile e per questo causa di un nuovo scioglimento della prossima Amministrazione Comunale. “I cittadini lametini saranno vessati da tasse elevatissime portate alle stelle dalla Amministrazione Speranza” attacca infine Chirumbolo “cittadini costretti a pagare di tasca propria, per i prossimi dieci anni, il disastro economico causato da questa fallimentare esperienza amministrativa che ha portato la città alla recessione ed a un indebitamento che costerà ad ogni famiglia lametina circa 4.000 euro di tasse ogni anno”.