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I santi sono gli uomini delle Beatitudini

Riflessione sulla festività di tutti i Santi
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Nella festività liturgica di tutti i Santi si registra nei credenti un’esplosione di gioia e l’accentuazione di un suggello ulteriore di speranza. Tutto questo avviene a motivo del ricongiungimento della Chiesa gloriosa alla Chiesa ancora pellegrinante e sofferente.

E’ una festa che ci richiama al nostro fine e alla nostra vocazione vera : la santità, cui siamo tutti chiamati non attraverso opere straordinarie, ma con il compimento fedele della grazia del Battesimo.

Oggi c’è festa in Cielo e c’è festa sulla terra per quanti hanno risposto concretamente e responsabilmente alla Sequela di Cristo.

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I Santi non sono soltanto coloro il cui nome viene riportato sul calendario; ma sono tutte quelle persone che hanno cominciato a vivere le Beatitudini fin da questa terra, affrontando e superando principalmente le difficili prove che la vita ci propina, come una nostra risposta alla Misericordia offertaci – sempre ed in aeternum – dal Padre, che non si stanca mai di chiamarci per nome e di abbracciarci con quell’immenso Suo Amore di Padre.

Nel suo commento al Vangelo del 1° novembre ( di cui ne facciamo una sintesi), padre Ermes Ronchi spiega “chi sono i Santi”:

 i santi sono gli uomini delle Beatitudini.

(—) Al cuore del Vangelo c’è per nove volte la parola “beati”, c’è un Dio che si prende cura della gioia dell’uomo”, tracciandogli i sentieri. Come al solito, inattesi, controcorrente. E restiamo senza fiato, di fronte alla tenerezza e allo splendore di queste parole.

Le Beatitudini riassumono la bella notizia, l’annuncio gioioso che Dio regala la vita a chi produce amore, che se uno si fa carico della felicità di qualcuno il Padre si fa carico della sua felicità.

(—) Beati voi poveri, perché vostro è il Regno già adesso, non nell’altra vita!

Beati, perché c’è più Dio in voi, più libertà, più futuro.

(—) In questo mondo dove si fronteggiano lo spreco e la miseria, un esercito silenzioso di uomini e donne preparano un futuro buono : costruiscono pace, nel lavoro, in famiglia, nelle istituzioni; sono ostinati nel proporsi la giustizia, onesti anche nelle piccole cose, non conoscono doppiezza.

(—) Dio non ama il dolore, è con te nel riflesso più profondo delle tue lacrime, per moltiplicare il coraggio, per fasciare il cuore ferito, nella tempesta è al tuo fianco, forza della tua forza.

( —) Dio non solo è amore, non solo misericordia, Dio è anche felicità. Felicità è uno dei nomi di Dio”.

Concludiamo così con la preghiera di Colletta inserita nella celebrazione liturgica della Festa di tutti i Santi:

“ Dio Onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i  Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza della tua Misericordia”.

 

Auguri. Buon onomastico a tutti noi; a ciascuno di noi !