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I tentacoli del Qatar, amico e alleato degli USA

Dalle "relazioni" con Israele ai fiumi di denaro ad Hamas, Salafiti, Fratelli Musulmani e Talebani
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Nei giorni scorsi lo sceicco del Qatar, Suhami Al-Thani, è stato a Milano per impegni di ordine economico, infatti ha acquistato il 40% del piano di sviluppo Porta Nuova e il famoso Hotel “Gallia”. Nel corso della sua visita ha rilasciato un’intervista nella quale, alla domanda su cosa pensasse della “primavera araba”, ha dichiarato:

Sono aneliti di libertà e di emancipazione più che comprensibile a fatto che non degenerino in sanguinose rivolte tra fratelli e intorno
lascino solo sofferenza,rovina e odio.Ogni paese arabo ha una storia a se, il Qatar vuole rimanere in pace con gli stati che ha intorno e con l’Europa e non ha mai interferito nella politica interna di altri paesi

Questa risposta merita di essere commentata.
Le cosiddette “primavere arabe” presentate come “spontanee” tali non erano e il giusto anelito di libertà delle popolazioni arabe sono state lo strumento, organizzato dall’esterno, per rovesciare i regimi autoritari in Tunisia, Egitto, Libia, Siria e, in questo progetto, il Qatar è stato ed è uno dei paesi maggiormente coinvolti. Fiumi di denaro sono stati, e sono elargiti per ridurre questi paesi in macerie sulle quali instaurare il regno del terrore islamico regolato dalla “sharia”.

Il Qatar è il paese dei tentacoli che si allungano e si aggrappano ovunque, non c’è paese arabo sconvolto da guerre e sommovimenti in cui il non sia presente: Salafiti, Fratelli Musulmani, Hamas, Talebani sono gli strumenti attraverso i quali agisce a volte anche con posizioni che possono sembrare contrastanti,ma che hanno una loro logica sullo scacchiere medio-orientale e non solo.

Così l’Emirato del giovane sceicco Suhami Al-Thani, cugino di Sua Altezza Tamin Bin Hamad Al-Thani, ospita la più grande base navale degli Stati Uniti ed è il suo maggiore alleato nel “Golfo Dall’aereoporto di AL Udeid, infatti, partivano i bombardieri statunitensi per portare la democrazia in l’Iraq, e nello stesso tempo Al Jazeera, emittente dello stesso lEmirato, che si è distinta per la disinformazione e per l’invenzione di notizie false, denuncia al mondo i bombardamenti USA.

È uno dei pochi stati arabi ad avere legami con Israele, ma, nello stesso tempo, finanzia Hamas, che auspica la distruzione dello stato Ebraico e che ha voltato le spalle ad Assad, convinto dalle lusinghe economiche degli emiri Arma, finanzia e addestra jihaidisti nei campi in Giordania e Turchia che combattono, in Siria e in Iraq. Ha aiutato la NATO a distruggere la Libia. Ha finanziato e sostenuto Morsi in Egitto, i gruppi politici e religiosi di matrice islamica in Mali e i talebani in Afghanistan. E l’elenco potrebbe continuare!

Oltre a tutto ciò, sarebbe stato interessante anche sapere, dal giovane sceicco, cosa pensasse della democrazia (inesistente) nel suo paese, quali diritti hanno i cristiani nel paese dove vige la Sharia (nessuno), e che ruolo hanno le donne (contano meno di zero) nella società qatariota, ma in clima di “affari” forse non sarebbe stata la domanda più adatta … ma questa, ovviamente, è un’altra storia!