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Il balletto del Consiglio Comunale

Chi detterà la musica?
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Che tra il Pd e il Sindaco Gianni Speranza non vi sia mai stato un rapporto idilliaco lo si è sempre saputo. I dissapori nascono da lontano, quando ancora esistevano i Ds ed al loro interno si consumavano lotte fratricide. Con l’avvento del Partito Democratico le cose non sono di certo migliorate, giacché sono aumentate le correnti litigiose all’interno della formazione politica di maggioranza. Anzi, forse Speranza ha il merito di essere uno dei pochi che riesce a mettere d’accordo tutti nel Pd. Tralasciando le dichiarazioni di circostanza, infatti, tutto il partito è fortemente critico con l’attuale gestione amministrativa del Comune di Lamezia Terme. Le spaccature, però, giungono nel momento di proporre le soluzioni: scioglimento anticipato o garantire la fine del mandato del Sindaco?

La prima opzione ha la problematica del “cerino in mano”. Il Pd, infatti, in questo caso sarebbe il principale responsabile della fine anticipata della consiliatura, consegnando il gioco facile al primo cittadino che si calerebbe benissimo nel ruolo di vittima. Una spaccatura che creerebbe non pochi problemi per future alleanze nelle prossime elezioni, regionali e comunali. La seconda opzione, invece, farebbe piegare per l’ennesima volta il Pd ai voleri di Speranza. “È una giunta troppo speranzocentrica” a dirlo è stato Petronio qualche settimana fa in Consiglio Comunale. Nel corso di questi dieci anni, però, un simil concetto era stato espresso anche da Rosa Andricciola e ancor prima da Francesco Grandinetti, che fuoriuscì dalla maggioranza sbattendo la porta. Non sono cambiati i protagonisti, non è cambiato il sindaco, perché in questi ultimi mesi dovrebbe cambiare l’atteggiamento di Speranza? Soprattutto se si pensa che l’esponente di Sel è già lanciato nella campagna elettorale regionale. I democratici, in ogni caso, non vogliono presentarsi agli elettori con dei risultati, a parer loro, deludenti in questi anni di gestione del potere cittadino.

Il Pd avrà, dunque, il coraggio di concordare il voto in aula con la sua reale valutazione dell’Amministrazione Speranza? Lo si vedrà sin dal consiglio comunale “in notturna”, oggi alle ore 20, quando si dovrà procedere alla votazione del Presidente del Consiglio. Grandinetti è il designato a ricoprire tale ruolo, per rendere così maggiormente partecipe il suo movimento, indispensabile a formare una maggioranza in aula. Il rappresentante del Terzo Polo ha garantito il suo voto favorevole al bilancio consuntivo indipendentemente dalla sua elezione di oggi. Le assenze (in)giustificate di alcuni consiglieri, o eventuali franchi tiratori, dunque, porterebbero ad uno sgarbo politico verso l’ingegnere per mandare un messaggio al Sindaco in vista dell’approvazione del documento contabile. I problemi, però, per la nuova maggioranza sono solamente all’inizio. Se, infatti, per l’avvio del nuovo campionato di calcio è aperto il calcio mercato, in vista delle prossime competizioni elettorali si è aperto il “consigliere mercato”. In vista, dunque, sembrerebbero esserci anche dei cambi di casacca. Di politiche che si occupano di dare soluzione ai problemi della città e dei suoi abitanti se ne può parlare solo dopo aver sciolto questi nodi politici. Forse, dunque, con il nuovo anno, con una nuova Amministrazione.