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Il circolo Libertà e Giustizia di Lamezia contrario all’approvazione del PSC

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Il circolo LIBERTÀ e GIUSTIZIA di Lamezia Terme, in ordine alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale riportate sulla stampa locale nelle ultime settimane e riguardanti la volontà di convocare una specifica seduta del Consiglio per l’approvazione del PSC, sente la necessità di esternare le sue forti perplessità sull’opportunità di procedere alla sua adozione proprio in questa parte finale della consiliatura.

E’ utile ricordare che il PSC fu approvato dalla Giunta Comunale il 12/12/2012. Da allora sono passati due anni ed il piano non è stato adottato dal Consiglio Comunale “Evidentemente ci sono stati orientamenti e valutazioni diversi e contrastanti che ne hanno ostacolato il cammino” affermano gli esponenti del circolo ” è necessario, inoltre, soffermarsi sui tempi che la Legge Urbanistica regionale prevede per la piena approvazione di tale strumento urbanistico. Infatti l’art. 27 della L.U.R. 19/2002 prevede che la delibera consiliare di approvazione definitiva del PSC può avvenire,  a seguito dei vari passaggi istituzionali (osservazioni dei cittadini e della Provincia), solo dopo un periodo di 150 – 180 giorni dalla pubblicazione della delibera di adozione.In ragione di ciò l’attuale Consiglio Comunale, che resterà in carica fino alla prossima primavera, nella migliore delle ipotesi, potrà solo adottare il Piano e demandare alla prossima consiliatura l’onere della sua approvazione definitiva”

Proprio tali considerazioni lasciano spazio a 3 quesiti fondamentali che il circolo LIBERTA e GIUSTIZIA di Lamezia Terme pone all’attenzione dei consiglieri comunali, dei partiti di maggioranza e di opposizione, dei cittadini:

  • Può  un piano urbanistico di tale rilevanza essere adottato da un Consiglio Comunale uscente e lasciato in eredità per la sua approvazione e per la sua gestione al sindaco e all’amministrazione che si insedieranno nella prossima primavera?
  • Risponde all’etica politica la volontà di condizionare la futura amministrazione ed il suo programma di governo, costringendola a subire uno strumento urbanistico da altri predisposto e adottato e senza poter apportare alcuna modifica per adeguarlo, magari, al programma sottoposto al giudizio degli elettori?
  • Uno strumento urbanistico di tale impatto sul territorio e sulla città, che condizionerà lo sviluppo( in positivo o in negativo ) almeno per i prossimi 20 anni, che ha sollevato discussioni, perplessità, bocciature, fra le forze politiche (anche nella stessa maggioranza ), fra le associazioni culturali e di categoria, fra i cittadini, può essere approvato da una maggioranza diversa da quella votata dai cittadini e alla fine del suo mandato?

Il circolo LIBERTÀ e GIUSTIZIA di Lamezia Terme a tali domande risponde no e per questo invita i consiglieri comunali ed i relativi partiti ad una seria e libera riflessione sul ruolo della politica e su una corretta gestione del territorio da finalizzare ai reali bisogni della collettività ” In tempi come questi in cui la disaffezione degli elettori è palesemente in crescita  nei confronti dei partiti e dei loro rappresentanti, occorre assumere un comportamento responsabile per dare risposte  appropriate, di buon senso ed eticamente irreprensibili, in stretta sintonia con i principi della Costituzione che esaltano la partecipazione, il metodo democratico, l’etica della responsabilità degli amministratori pubblici e il perseguimento del bene comune. Questa è l’unica strada da percorrere se si vuole riguadagnare  stima ed autorevolezza ed operare nell’esclusivo interesse della città”