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Il “Comitato salviamo la sanità del lametino” invia una lettera aperta al Presidente del Consiglio Regionale, Scalzo

Pubblichiamo integralmente il testo
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Il “Comitato salviamo la sanità del lametino” invia una lettera aperta al Presidente del Consiglio Regionale, Scalzo

Sig. Presidente del Consiglio Regionale,

è proprio il caso di dirlo: ora o mai più.

Come facemmo con il suo predecessore, anche lui lametino, Le rivolgiamo un accorato appello ad intervenire per dare un ruolo alla sanità lametina nel momento in cui il Commissario Scura sta imprimendo uno scatto per l’attuazione di quell’azienda unica tra i due Hub catanzaresi del Pugliese-Ciaccio e dell’Ospedale Universitario Mater Domini, già prevista nel piano Scopelliti del 2010.

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Avv,Nicolino Panedigrano

Ne nascerà un polo ospedaliero universitario enorme, di circa 800 posti letto, con ottime specialità e con servizi super dimensionati, che alla lunga ridurrà ad una specie di “Ospedale di smistamento” quello di Lamezia, che invece nel Piano di riordino della rete ospedaliera del Commissario Scura continua a rimanere, non si sa ancora come e fino a quando, Spoke di un Hub assorbitutto.

D’altro canto con i posti letto ridotti più o meno alla metà di quel 3,7 per mille abitanti previsto in base alla popolazione residente, con i Primari che continuano a non essere nominati, con perfino alcuni dei reparti previsti sulla carta che rimangono chiusi, con le risorse che continuano ad essere deviate a Catanzaro, come nei tristi tempi di Scopelliti, Talarico e Mancuso, davvero si può ancora parlare di Ospedale?

Lei da consigliere regionale nella scorsa consiliatura ebbe a sostenere la necessità che nel nostro Ospedale si realizzasse il previsto Polo Traumatologico – Trauma Center. E, più di recente, appena rieletto consigliere ha sostenuto che l’Ospedale di Lamezia deve essere un HUB.

Noi ora riteniamo ingiusto e incomprensibile che da una parte si realizzi l’unificazione degli ospedali pubblici di Catanzaro nell’Azienda Sanitaria Ospedaliero-Universitaria di Catanzaro e dall’altra, in questa stessa area centrale della Calabria, venga abbandonata, nella disattenzione dei più, l’istituzione nel nostro Ospedale di quel Trauma Center con autonomia gestionale che era stato previsto per completare l’offerta dell’intera area con servizi sanitari indispensabili, di livello elevato e di interesse regionale. Occorre, quindi, che si muova la politica e che essa non sia strabica, come lo è stata purtroppo fino ad ora.

È per questo che Le chiediamo, con lo spirito di collaborazione che ha sempre contrassegnato l’operato di un Comitato civico apartitico come il nostro e che caparbiamente il suo predecessore non ha inteso cogliere, di usare i suoi buoni uffici per procurarci un incontro con il Presidente Oliverio ed il Commissario Scura. Vorremmo esporre e perorare con tutt’e tre la giustezza e la fattibilità della nostra convinta proposta di integrare anche l’Ospedale di Lamezia nella Azienda Ospedaliero-Universitaria di Catanzaro, facendola diventare Azienda Ospedaliero-Universitaria dell’Area Centrale della Calabria, all’unico scopo di fornire un ulteriore servizio specialistico, completo e di qualità non solo ai cittadini lametini, ma a tutta la Calabria.

In questo momento in cui Lamezia si appresta ad eleggere la nuova amministrazione comunale, ne approfittiamo per rivolgere anche a tutti i candidati a Sindaco un appello a sostenere questa nostra richiesta di incontro e ad impegnarsi a portare avanti le nostre proposte per fare in modo che Lamezia oggi, come in passato, possa continuare ad avere in loco una sanità di buon livello.

Dobbiamo tutti capire, infatti, che, persa questa occasione, i giochi saranno definitivamente fatti e che così nel prossimo futuro le passate e anche quel che resta delle glorie del nostro ospedale rimarranno solo uno sterile ricordo.

Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola