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Il Consigliere Comunale Mastroianni questa volta scrive al Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli

Il torrente "Cantagalli" rappresenta un pericolo per Sant'Eufemia e per l'Aeroporto di Lamezia Terme
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Tra le molte missive inviate dallo zelante Consigliere Comunale del Comune di Lamezia Terme, l’ultima in ordine di tempo, è quella indirizzata al capo della Protezione Civile nazionale il Prefetto Franco Gabrielli.

Mastroianni scrive a Gabrielli per segnalare, nella zona di Sant’Eufemia Lamezia a ridosso dell’Aeroporto, il pericolo rappresentato dal torrente Cantagalli che, causa piogge copiose, esonda allagando strade, abitazione private e rappresentando un pericolo per il Reggimento di Aviazione Sirio di stazza all’aeroporto di Lamezia Terme.

In dettaglio, Mastroianni segnala vari episodi:

In data 14/09/2012, a causa delle violente piogge temporalesche, nel territorio di Lamezia Terme si è verificata la prima esondazione del torrente “Cantagalli” in prossimità del terminale di Via Boccioni del centro abitato di S.Eufemia (Quartiere cittadino a ridosso dell’area aeroportuale), causando l’allagamento della sede stradale e le dimore private di alcuni residenti nella zona.

In data 16/05/2014 si è abbattuto un violento nubifragio sul territorio lametino che ha costretto l’amministrazione comunale ad intervenire per somma urgenza in Loc. Pitizzanni (tratto finale di Via Boccioni) ove il torrente “Cantagalli”, interessato da due ondate di piena, è tracimato e determinato ancora una volta l’allagamento della sede stradale e le dimore private degli abitanti poste al disotto del piano viabile.

In data 01/07/2014, il comandante del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito Sirio di stanza nella zona aeroportuale ha segnalato la situazione di allarmante pericolo del torrente Cantangalli e del Canale Manchetta all’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, alla Prefettura di Catanzaro e al Comune di Lamezia Terme, per via della fitta vegetazione cresciuta nell’alveo e sugli argini che potrebbe determinare impedimento al normale deflusso delle acque con conseguente tracimazione nelle aree circostanti, creando disservizi agli ambienti tecnologici esistenti e rendere difficoltoso il transito alle forze dell’ordine addette alla vigilanza e ai mezzi di soccorso preposti alle emergenze aeroportuali in quanto la vegetazione ha invaso quasi tutta la superficie stradale.

In data 28/08/2014, alcuni cittadini hanno ritenuto opportuno scrivere e rivolgersi alla Prefettura di Catanzaro, alla locale Procura della Repubblica di Lamezia Terme e al Comune di Lamezia Terme per denunciare lo stato di disagio e di pericolosità del tratto del torrente “Cantagalli” in prossimità delle rispettive residenze.

Il Consigliere Comunale, evidenzia che il territorio lametino è segnato da gravi emergenze e dall’elevato rischio sismico, idro-geologico e ambientale ed, ulteriori episodi climatici potrebbero rappresentare un pericolo per l’incolumità della popolazione, sia quella residente quanto quella che si troverebbe in prossimità dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Queste zone risentono della mancata manutenzione ordinaria e, ancor più grave, dal mancato ripristino dell’officiosità idraulica a cura delle Istituzioni preposte, nonostante le segnalazione e le denunce fatte.
Lo stesso puntualizza che:

La legislazione regionale tuttora vigente (L.R. 34/2012 e L.R. 1/2006) attribuisce e delega le funzioni riguardanti la manutenzione dei corsi d’acqua e delle opere necessarie a garantire la loro officiosità idraulica alle locali Amministrazioni Provinciali senza però aver assicurato adeguati trasferimenti e dotazione finanziaria per far fronte alla criticità e alle innumerevoli emergenze com’è quella nella caso rappresentato.

La missiva si conclude con la richiesta, fatta a Gabrielli, di “prendere in carico la situazione in specie e di porre in essere tutti i provvedimenti e le azioni necessarie per scongiurare nell’immediato futuro probabili situazioni di emergenza e pericolo in salvaguardia della pubblica e privata incolumità”.